Database e portale

Dal database al portale web

a cura di Paolo Kirschner, Marco Tognon

La necessità di creare un cosiddetto portale web nasce dal voler consentire la fruizione on-line dei dati presenti nel Database TESS ad un’utenza allargata – e teoricamente illimitata – che non abbia la necessità, dal punto di vista di dotazione software e di autorizzazioni di accesso, di interfacciarsi al sistema tramite il protocollo di comunicazione “fmnet” (che implica l’installazione sulla postazione in uso del software proprietario FileMaker), ma semplicemente tramite un comune browser per la navigazione internet (Firefox, Chrome, Safari, Internet Explorer) installato in modo nativo o scaricabile gratuitamente su postazioni eterogenee (desktop/portable computer, tablet e smartphone).

Il portale web progettato per la consultazione dell’archivio dei pavimenti musivi consente l’accesso ai dati esclusivamente in sola lettura (garantendo la consultazione e l’interrogazione), lasciando invece le operazioni di scrittura e modifica dei record al gruppo di lavoro con privilegi specifici che continueranno ad aggiornare la banca dati tramite la normale procedura di connessione mediante client FileMaker. È da sottolineare che il portale permette la consultazione di un sottoinsieme di dati: questa parziale esposizione dell’archivio è determinata da dinamiche che riguardano il monitoraggio, l’aggiornamento e la revisione dei dati stessi. Pertanto i dati potranno essere sottoposti ad interrogazioni e consultazione solo se i filtri, definiti in conformità a specifiche regole (ad esempio problematiche relative a materiale inedito, a permessi di pubblicazione in senso lato, a specifiche convenzioni con enti di competenza, a autorizzazioni sulla pubblicazione e visualizzazione delle immagini ed altro ancora), consentiranno la loro fruizione verso un’utenza pubblica.

La Home Page

Il portale nella sua schermata di apertura – oltre ad un menu di collegamenti verso una serie di pagine “statiche” contenenti informazioni relative al progetto e la sua storia, ai contatti e ad altre informazioni di tipo tecnico – presenta diverse sezioni, graficamente individuabili, che possono essere riassunte nelle seguenti: una sezione “ricerca tramite form unico”, una sezione “ricerca avanzata” ed una serie di percorsi guidati suddivisi in tre macro categorie e cioè una ricerca di tipo “geografico”, una di tipo “cronologico” e una su base “tipologica”. È inoltre presente una sezione “in evidenza” (una cosiddetta “vetrina”) che, in modo parzialmente casuale, presenta come “proposta” i dati essenziali di un record (pavimento) specifico per invogliare l’utente alla consultazione della scheda dedicata.

Le modalità di ricerca

La sezione “ricerca tramite form unico” è un po’ il cuore di tutto il sistema, in quanto, tramite l’inserimento di alcuni termini all’interno di una riga, è possibile chiedere al sistema un elenco di record nei quali gli specifici termini inseriti siano presenti: è la classica ricerca che normalmente si è soliti eseguire tramite i tradizionali motori di ricerca della rete, ma, nel caso specifico del portale web di TESS, i risultati sono pesati e calibrati sulla base della presenza dei termini inseriti su specifici campi del database (non nella totalità dei campi di ogni singola scheda) in modo da presentare un risultato il più possibile dettagliato e corrispondente alle intenzioni di consultazione. Se invece si vuole avere una ricerca con un maggiore dettaglio è necessario utilizzare la “ricerca avanzata”, a sua volta suddivisa in ricerca avanzata “analitica” e ricerca avanzata “tematica”, dove è possibile inserire valori negli specifici campi d’interesse. La visualizzazione dei risultati di queste ricerche non è esclusivamente una lista testuale delle schede, ma la pagina presenta, nella sua testata, un grande riquadro con la georeferenziazione di tutti i risultati su base cartografica in tempo reale: si potrà quindi, oltre ad apprezzare la diffusione dei risultati sul territorio, accedere alle schede specifiche o dall’elenco risultati testuali o, più semplicemente, cliccando sui punti geografici della cartografia.

I percorsi guidati

I percorsi guidati sono invece delle sezioni dove è possibile accedere a ricerche precostituite particolarmente significative per il loro specifico contesto: nell’ambito “geografico” è ovviamente possibile consultare direttamente il sottoinsieme dei record relativi alle Regioni attuali del territorio nazionale ed anche, nel caso specifico di Roma, alle Regiones della città antica; nelle ricerche guidate tematiche, invece, è invece possibile consultare selezioni di record sulla base di caratteristiche particolari sia a livello stilistico sia tecnico/costruttivo (ad esempio “motivi decorativi, tecniche di costruzione come tessellato o cementizio”). Come specificato precedentemente la visualizzazione dei risultati viene realizzata sia in modo tradizionale mediante una lista testuale, sia anche tramite la proiezione sulla base cartografica dei risultati individuati. Nei percorsi guidati questo risulta particolarmente utile in quanto aggiunge un ulteriore “asse d’indagine” che è appunto quello della diffusione territoriale di una specifica caratteristica ricercata. Inoltre è possibile evidenziare interattivamente ed indagare come la diffusione della selezione dei risultati sia diffusa in tutto l’arco cronologico individuato: sono presenti infatti, sotto la base cartografica, dei pulsanti corrispondenti all’arco cronologico interessato dalla totalità dei reperti presenti nel database (dal IV secolo a.C. al VI secolo d.C.) che permettono di ricreare in modo intuitivo ed immediato il palinsesto cronologico riferito alla selezione individuata. Questa funzionalità, ossia la parzializzazione e parcellizzazione ulteriori del sottoinsieme dei dati sulla base per un intervallo cronologico specifico, è fruibile in ogni risultato di ricerca, garantendo all’utente di porre il focus dell’indagine su un intervallo di dati il più ristretto e mirato possibile.

La scheda di dettaglio del rivestimento

Sia dalla proiezione cartografica dei risultati sia dalla loro visualizzazione tramite lista testuale si accede alla scheda vera e propria del record la cui visualizzazione grafica, cerca di ricalcare, in modo lineare e bidimensionale, la complessità della struttura gerarchica del database (tutta la struttura entità-relazioni) che dal “macro-insieme” edificio, passa ad “ambiente”, a “rivestimento”, a “unità decorativa” per giungere infine anche alle caratteristiche delle “tessere” o ad informazioni ed archivi paralleli come “conservazione”, “bibliografica di riferimento” ed altro ancora. Nella testata della scheda viene riportata, oltre alla denominazione e all’ubicazione, la georeferenziazione del pavimento sulla base cartografica e a destra l’immagine del reperto la cui visione è possibile in modo maggiormente dettagliato effettuando un click sulla stessa: l’immagine del reperto – anche in visualizzazione ingrandita – ha una risoluzione grafica degradata in accordo alla normativa vigente e, se sottoposta a vincoli di diffusione specifici, presenterà una filigrana. Nel corpo principale della scheda la complessità del dato reale è stata resa dal punto di vista grafica tramite un sistema di “accordion”, ossia da delle sezioni espandibili a discrezione dell’utente: in entrata la scheda “apre” solamente le sezioni relative al rivestimento (con le specifiche caratteristiche del bordo e del campo visualizzate tramite un sistema di schede sovrapposte) e alle unità decorative con informazioni sia testuali sia grafiche, ponendo invece in visualizzazione “chiusa” le sezioni relative agli archivi paralleli (“Conservazione” e “Bibliografia di riferimento”) e le sezioni dei contenitori gerarchicamente superiori e cioè “Ambiente” ed “Edificio”. Espandendo queste ultime due sezioni è possibile, oltre a visualizzare le informazioni relative appunto all’ambiente e all’edificio dove il reperto è ubicato, anche ottenere subito l’elenco, in modalità lista testuale, di altri rivestimenti presenti nell’ambiente stesso o della totalità dei rivestimenti presenti all’interno di tutto l’edificio in modo da poter aprire ulteriori schede senza dover ritornare alla pagina della ricerca effettuata e potere così continuare l’indagine sull’intero contesto. Dal punto di vista grafico il sistema esegue in automatico una formattazione della pagina per compattare il più possibile le informazioni testuali realmente presenti evitando di inserire spazi inutilizzati quando le informazioni non sono state inserite nella scheda in quanto non reperite o non disponibili.

Note tecniche

Il portale è stato implementato tramite la piattaforma di sviluppo web WordPress ed è ospitato presso un server web dedicato con sistema operativo Ubuntu Server 14 virtualizzato in ambiente VMWare ESXI 6.0 ed attualmente localizzato presso la sede del Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova ed interrogabile tramite l’URL “tess.beniculturali.unipd.it”. Il sistema si interfaccia al database TESS (archivio realizzato su DBMS FileMaker versione 10 e condiviso mediante FileMaker Server Advanced versione 10 su sistema operativo OS X server 10.6 anch’esso virtualizzato in ambiente VMWare ESXI 6.0 e localizzato sempre presso i locali del Dipartimento di Padova) tramite linguaggio PHP ed interrogazioni XML e consente la visualizzazione su pagine web delle informazioni (sia testuali, sia grafiche) presenti nella banca dati. L’interfaccia web sfrutta in modo massiccio i servizi Google Maps per la georeferenziazione dei record, i linguaggi JavaScript, JQuery e CSS3 e diversi moduli del framework Bootstrap per garantire una visualizzazione e una consultazione dell’enorme massa dei dati testuali e grafici presenti nel database in un modo ergonomicamente e graficamente efficace.
Il portale è visualizzabile e fruibile in modo efficace su piattaforme tradizionali di tipo desktop o portatile con compatibilità completa verso i diversi sistemi operativi e indipendentemente dal browser internet utilizzato ed anche le funzionalità grafiche di visualizzazione sono rese in modo efficace sia su dispositivi di tipo tablet sia su smartphone di ultima generazione grazie all’utilizzo di linguaggi standard e di tecnologie di larga diffusione.