
Estremi temporali: dal secolo III a.C. (1° q) al secolo I a.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Cementizio a base fittile decorato con punteggiato irregolare di inserti e tessere musive (DM 103c) di colore bianco.
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, cementizio a base litica con inserti misti
Cementizio a base mista con inserti litici e litoidi (DM 103a). Cementizio a fondo bianco fatto di tritume di travertino sul quale sono inserite a distanza regolare grosse scaglie di taglio irregolare di calcare rosso e nero e di terracotta, oltre a tessere policrome degli stessi materiali.
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, cementizio a base litica con punteggiato di crocette
Cementizio a base fittile decorato con punteggiato di crocette bicrome (DM 103g).
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, tessellato monocromo
Tessellato monocromo bianco a ordito di filari paralleli (DM 105a) delimitato da fasce di tessere nere in ordito diritto. Manca la documentazione fotografica.
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, cementizio a base fittile con tessere
Cementizio a base fittile decorato con tessere musive. Nel campo reticolato di rombi (DM 201b) disegnato da linee punteggiate, bordato da un meandro di svastiche a giro semplice e quadrati (DM 38c) di tessere bianche.
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, cementizio a base fittile con tessere musive
Pavimento in cementizio a base fittile, decorato da un punteggiato irregolare di inserti, di tessere e di dadi litici bianchi, con sporadica presenza di tessere nere. La preparazione pavimentale si compone di due strati, quella superficiale dello spessore di cm 4-5 in cui sono allettati gli elementi litici, e quello sottostante, spesso cm 5-6, con aggregati fittili più grossolani. La superficie è levigata e presenta tracce di un trattamento superficiale.
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, cementizio a base litica con inserti litici
Cementizio a base litica con inserti litici policromi (DM 103a). Fondo di colore chiaro composto di tritume di travertino, sul quale sono inserite, a distanza regolare, grosse scaglie di taglio irregolare di pietre di vari colori (rosso, verde, giallo e nero); verso il centro le scaglie sono più piccole e più ravvicinate. Lo strato preparatorio è un cocciopesto con aggregati grossolani, visibile per uno spessore di circa 6 cm. Il pavimento si sovrappone a quattro precedenti livelli pavimentali, di cui soltanto uno conservato, ed è a sua volta obliterato da una pavimentazione a commessi laterizi di epoca augustea.

interpretabile come uno spazio a cielo aperto con funzioni sacrali-rituali ubicato all’interno della casa. All’interno di esso fu realizzata tra il V e il I sec. a.C. una serie di pavimenti sovrapposti associati ad un altare, anch’esso più volte ricostruito. Presso l’altare era un pozzo di probabile valenza sacrale, costruito almeno nel V sec. a.C. e sopraelevato per ogni nuova pavimentazione fino al 64 d.C. Delle pavimentazioni si conservano due tratti di cementizio con inserti pertinenti a due distinte fasi strutturali e decorative.
Estremi temporali: dal secolo III a.C. (1° q) al secolo I a.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Pavimento in cementizio a base fittile, decorato da un punteggiato irregolare di inserti, di tessere e di dadi litici bianchi, con sporadica presenza di tessere nere. La preparazione pavimentale si compone di due strati, quella superficiale dello spessore di cm 4-5 in cui sono allettati gli elementi litici, e quello sottostante, spesso cm 5-6, con aggregati fittili più grossolani. La superficie è levigata e presenta tracce di un trattamento superficiale.
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, cementizio a base litica con inserti litici
Cementizio a base litica con inserti litici policromi (DM 103a). Fondo di colore chiaro composto di tritume di travertino, sul quale sono inserite, a distanza regolare, grosse scaglie di taglio irregolare di pietre di vari colori (rosso, verde, giallo e nero); verso il centro le scaglie sono più piccole e più ravvicinate. Lo strato preparatorio è un cocciopesto con aggregati grossolani, visibile per uno spessore di circa 6 cm. Il pavimento si sovrappone a quattro precedenti livelli pavimentali, di cui soltanto uno conservato, ed è a sua volta obliterato da una pavimentazione a commessi laterizi di epoca augustea.
Data: 1967
Regio VIII, Foro Romano, Domus Publica, commesso di laterizi
Parte dell’ambiente: intero ambiente
Rivestimento con scansione: a copertura unitaria
Tipo di impaginazione: iterativa
Cromia: monocromo
Commesso di laterizi disposti a spina di pesce (opus spicatum). Il pavimento si sovrappone ad un cementizio a base litica con inserti litici datato, su base stratigrafica, alla prima metà del I sec. a.C. (v.).
Estremi temporali: dal secolo I a.C. (4° q) al secolo I d.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stratigrafici
Campo
Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: a commesso di laterizi
Decorazioni geometriche
Motivo | Modulo | Riempimento |
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* a "spina di pesce" (opus spicatum) |
INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=16691