scheda

Regio XIII, S. Prisca, area, tessellato con scena marina
Roma ( RM)

Sotto il pontificato di papa Pio VI (1775-79), e precisamente nel 1776, nel corso di alcuni lavori "nell’orto contiguo alla chiesa di S. Prisca", condotti da Giuseppe Bettini e Domenico Pirri, si fecero alcune importanti scoperte: vennero alla luce i resti di un oratorio che conservava lacerti della originale decorazione ad affresco di soggetto religioso, datato al momento della scoperta al IV secolo, e ritenuto parte dell’originale domus ecclesiae o del titulus successivo; nello stesso frangente si rinvennero anche frammenti di mosaici figurati, probabilmente policromi, ed un vaso vitreo a decorazione diatreta o incisa (a giudicare dalle descrizioni), che rappresentava le figure degli Apostoli, incoronate dai loro nomi. Queste scoperte sono menzionate nelle carte di Ennio Quirino Visconti (Cod. Lat. 9697, Parigi); dalle notizie a nostra disposizione non è possibile capire se i rinvenimenti fossero pertinenti ad un unico contesto o se si trattasse di frammenti non più in posizione originaria; per la ricchezza dei materiali descritti si potrebbe trattare di un ricca domus privata, attribuita all’epoca della scoperta a C. Marius Pudens Cornelianus, per il rinvenimento di una testa di bronzo con un’iscrizione "dell’anno 222" (CIL VI 1454; R. LANCIANI, Storia degli Scavi di Roma, VI, Roma 2000, pp. 206, 214).
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo I a.C. (1° q) al secolo IV d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: fonti letterarie

Non abbiamo notizie dell’ambiente di rinvenimento dei frammenti musivi, nè sappiamo se fossero in opera o nel terreno di riporto; pur essendo citati nell’ambito della scoperta di un oratorio cristiano, non vengono messi in correlazione con questo, se non -e da parte dell’Armellini, che da notizia della scoperta nell’Ottocento- per l’eventuale valore simbolico del soggetto decorativo (pesci) nella liturgia cristiana. Inoltre manca la planimetria dello ‘scavo’, nè è disponibile documentazione grafica e/o fotografica dello stesso.
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo I a.C. (1° q) al secolo IV d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: fonti letterarie

Specifiche di rinvenimento
Data:
1776

Regio XIII, S. Prisca, area, tessellato con scena marina

Parte dell’ambiente: non determinata
Rivestimento con scansione: non documentato
Tipo di impaginazione: non documentato
Cromia: non documentato

Frammenti di tessellato pertinenti ad una scena marina, raffiguranti pesci "di ogni specie, che traspaiono dentro l’acqua" (ARMELLINI 1942, p. 709). Noti soltanto da descrizione, manca la documentazione grafica e fotografica.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo I a.C. (1° q) al secolo IV d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici

Bordo

Specifiche tecniche

Dimensioni Metriche Tessere: Non documentate. cm

 

Campo

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: figurata
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)
Dimensioni Metriche Tessere: Non documentate. cm

Decorazioni figurate

TemaSoggettoAltre componenti
Scena marinaPesci

 
 

Oggetto conservato: frammento – Conservato in: non documentato

Armellini, M. 1942, in La chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma, II, p. 709.

DATA SCHEDA: 2009 | AUTORE: Laurenzi, Elsa | REF. SCIENT. : Tortorella, Stefano | AGGIORNAMENTO: 2014 | COMPILAZIONE/REVISIONE A CURA DI: Angelelli, Claudia
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Laurenzi, Elsa, Regio XIII, S. Prisca, area, tessellato con scena marina, in TESS – scheda 6802 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=6802), 2009

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=6802


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