scheda stampa

Scheda TESS – http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=19044
Santuario di Porcari, cella, cementizio a base fittile con tessere – Passo Porcari – Atessa  ( CH )

EDIFICIO: santuario
Il santuario, ubicato In località Passo Porcari, fu casualmente scoperto nel 1973. Si tratta di un piccolo santuario italico con tempietto in antis senza podio, di piccole dimensioni, collocato all’interno di un temenos e dotato di un altare antistante. Particolarmente curata risulta la pianificazione dell’edificio, il quale è costruito su piede osco – campano e rispetta con attenzione le proporzioni; si trova infatti esattamente al centro del recinto nella sua larghezza e le colonne del pronao sono allineate con il muro del recinto stesso. L’edificio, di 3 x 3 m. ca. in pianta, è del tipo senza podio, in antis, ed è indipendente, dunque non addossato nella sua parete di fondo al muro del temenos. L’altare esterno è in calcare, alto 54,50 cm. ed è di forma quadrangolare con decorazioni a testa di ariete sulla fronte. I muri, conservati per ca. 60 cm. di altezza, sono in ciottoli di fiume, ma l’alzato doveva essere realizzato in mattoni crudi o pisè. La cella del tempio e l’area antistante erano pavimentate rispettivamente in cementizio e con ciottoli. Pianta edificio da FABBRICOTTI 2001.

Cronologia

Estremi temporali: dal secolo II a.C. (3° q) al secolo I a.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati archeologici

AMBIENTE: cella
Cella del tempio. Il vano, a pianta quadrata, era interamente pavimentato in cementizio a base fittile. All’interno dell’ambiente è stato rinvenuto il reperto di maggiore rilievo dell’area: una statuetta bronzea di 32 cm. di una divinità maschile rappresentato di giovane età, nudo, con mantello e lancia.

Lunghezza: 2.30 m – Larghezza: 2.30 m

Cronologia

Estremi temporali: dal secolo II a.C. (3° q) al secolo I a.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati archeologici

Specifiche di rinvenimento
Data:
1977 – Ente responsabile: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo

Santuario di Porcari, cella, cementizio a base fittile con tessere

Parte dell’ambiente: intero ambiente
Rivestimento con scansione: a copertura unitaria
Tipo di impaginazione: non documentato
Cromia: bicromo?

Pavimento cementizio a base fittile, con tessere musive bianche a creare motivi geometrici non leggibili. Il rivestimento è conservato in maniera molto frammentaria.

Cronologia – Affidabilità:
Estremi temporali: dal secolo II a.C. (3° q) al secolo I a.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati archeologici

BORDO

Elemento non presente

CAMPO

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: cementizio (cementizio a base fittile con tessere musive)

Referenza fotografica: da FABBRICOTTI 2001, fig. a p. 75.

CONSERVAZIONE
Oggetto conservato: parte del pavimento – Conservato in: situ

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Fabbricotti, E. 2001, Il santuario di Atessa, in I luoghi degli dei, sacro e natura nell’Abruzzo italico, Pescara, p. 75, fig. s.n. a p. 75.
La Torre, G.F. 1989, in Dalla villa di Ovidio al santuario di Ercole, Sulmona, p. 149.
Salcuni, A. 2012, in Pitture parietali e pavimenti decorati di epoca romana in Abruzzo, Bonn, p. 136.

CITAZIONE E CONDIVISIONE
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Di Carlo, Martina, Santuario di Porcari, cella, cementizio a base fittile con tessere, in TESS – scheda 19044 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=19044), 2016
INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=19044

DATA SCHEDA: 2016 | AUTORE: Di Carlo, Martina | REF. SCIENT. : Santoro, Sara | AGGIORNAMENTO: 2016 | COMPILAZIONE/REVISIONE A CURA DI: Angelelli, Claudia