scheda

Regio I, via di Porta San Sebastiano (vigna Moroni), tessellato geometrico bicromo
Roma ( RM)

Nel corso degli scavi condotti nel 1709 presso Vigna Moroni (sulla destra di via di Porta S. Sebastiano, confinante con le vigne di S. Cesareo e Casali, nell’area attualmente compresa tra Porta Capena, Via Appia e, appunto, Via di S. Sebastiano) si rinvenne una tomba a camera con pavimento musivo a decorazione geometrica e volta con rappresentazione della dea Fortuna. Mancano riferimenti precisi alla cronologia. L’area di Vigna Moroni restituì nel XVIII secolo ben 92 "camere sepolcrali" (scavi condotti dall’antiquario F. Ficoroni dal 1703-04 al 1716 e da B. Frasconi dal 1717 al 1733). Sebbene fortemente danneggiati da lavori agricoli, molti degli ambienti conservavano l’originaria pavimentazione in marmo o in mosaico e parte dell’alzato con pareti articolate in nicchie con iscrizioni e pitture parietali (noti, per la maggior parte, attraverso i disegni del menzionato Piccini). Oltre al sepolcro dei Passieni (I secolo d. C.) messo in luce nel 1705, si ricordano: un ambiente a destinazione funeraria con raffigurazione di Helios su quadriga (II secolo d.C.), scoperto nel 1706; il noto sepolcro dei liberti degli Acilii (I secolo d.C.), rinvenuto nel medesimo anno; una tomba (scoperta nel 1706) con due ordini di arcosoli dallo sfondo dipinto con raffigurzione di pavoni, aquile e Mercurio e pavimento a mosaico con raffigurazione di Plutone e Proserpina (vedi scheda); due ipogei (messi in luce nel 1708) . Si tratta, in generale, come si evince anche dalla cospicua documentazione epigrafica emersa, di deposizioni di individui di origine per lo più libertina, datate nei primi due secolo dell’Impero. Oltre alla necropoli, l’area di Vigna Moroni restituì abbondante materiale epigrafico di natura votiva (rinvenimenti nel 1709 e tra il 1731 e il 1733; scavi condotti dal Campana nel 1843); si ipotizza, tra l’altro, l’esistenza di un luogo (a destra della Via Appia, dopo le Terme di Caracalla) consacrato alla Magna Mater.
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (1° q) al secolo II d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Il vano in cui si rinvenne il tessellato geometrico bicromo non risulta documentato; è menzionata soltanto l’esistenza di una volta con raffigurazione della dea Fortuna. Manca ogni riferimento cronologico né è disponibile nell’edito alcuna planimetria.
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (1° q) al secolo II d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati archeologici

Specifiche di rinvenimento
Data:
1709

Regio I, via di Porta San Sebastiano (vigna Moroni), tessellato geometrico bicromo

Parte dell’ambiente: intero ambiente
Rivestimento con scansione: a copertura unitaria
Tipo di impaginazione: non documentato
Cromia: bicromo

Tessellato bicromo a decorazione geometrica (motivo non identificabile), noto soltanto da citazione; non si dispone di documentazione grafica.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (1° q) al secolo II d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati archeologici

Bordo

Specifiche tecniche
Tecnica Esecutiva: tessellato

 

Campo

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato

Decorazioni geometriche

MotivoModuloRiempimento
non documentato

 
 

Oggetto conservato: pavimento – Conservato in: situ

Restauri antichi: Non documentati.

Avetta, L. 1985, in Roma. Via Imperiale. Scavi e scoperte (1937-1950) nella costruzione di Via delle Terme di Caracalla e di Via Cristoforo Colombo (Tituli 3), Roma, n. 36, p. 36..

DATA SCHEDA: 2009 | AUTORE: Manetta, Consuelo | REF. SCIENT. : Tortorella, Stefano | AGGIORNAMENTO: 2014 | COMPILAZIONE/REVISIONE A CURA DI: Angelelli, Claudia
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Manetta, Consuelo, Regio I, via di Porta San Sebastiano (vigna Moroni), tessellato geometrico bicromo, in TESS – scheda 7868 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=7868), 2009

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=7868


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