Edificio dalla destinazione funzionale e dalla articolazione planimetrica incerte, individuato sotto la basilica meridionale di Egnazia, nel quartiere abitativo della città, a Sud della via Traiana. Sulla base delle murature leggibili, si riconoscono due vani a Est, allineati in senso Nord-Sud, un ambiente centrale con abside a Sud e due vani a Ovest, anch’essi allineati in senso Nord-Sud. La tecnica muraria attestata, che impiega pietre di piccolo modulo unite da malta per l’abside e blocchi di grandi dimensioni di forma abbastanza regolare per tutte le altre strutture, lascia supporre la scansione in più di una fase edilizia, sebbene risulti impossibile, sulla base della documentazione disponibile, definirne periodizzazione e articolazione. Questa ipotesi è altresì confermata dalla diversa cronologia fra i rivestimenti pavimentali in tessellato policromo rinvenuti nel vano a Nord-Est (Egn-15) e nell’ambiente absidato (Egn-17), datati al IV sec. d.C., e il lacerto di tessellato policromo (Egn-16), di incerta ubicazione, forse rinvenuto anch’esso nel vano absidato, datato al III sec. d.C. È probabile, vista la localizzazione topografica dell’edificio all’interno del quartiere abitativo di Egnazia, che si tratti di una domus ovvero, secondo un’altra ipotesi, di una struttura con banco presbiteriale. La planimetria allegata si riferisce alle strutture dell’edificio, nonché a quelle della basilica paleocristiana che vi si impostò al di sopra (pianta edificio tratta da Archivio ‘Progetto Egnazia’).
Cronologia Estremi temporali: dal secolo III d.C. (1° q) al secolo IV d.C. (4° q) Motivazione della cronologia: dati stilistici
Egnazia, domus sotto basilica meridionale, amb. 1, opus tessellatum Tessellato policromo a scansione unitaria, ad impaginazione iterativa e a decorazione geometrica e vegetale, costituito da tessere di piccolo modulo, compreso fra 1 e 1,5 cm, disposte in diagonale nei quadrati e negli elementi vegetali inscritti. A fondo bianco, è delimitato da un bordo composto da una larga fascia bianca, una fascia con motivo ad onda, una linea di tre tessere bianche e una linea di due tessere nere. Il campo è composto da un motivo ad ottagoni che si intersecano e che risultano dalla composizione di esagoni e di quadrati, questi ultimi posti di spigolo. Il quadrato reca al centro una rosetta con i quattro petali aperti a ventaglio, mentre gli esagoni recano all’interno un ramo stilizzato composto da un segmento da cui partono sei petali, due alle estremità e due per ciascun lato. I colori adoperati sono il bianco, il nero, il rosso mattone, il grigio, il giallo ocra.
Egnazia, domus sotto basilica meridionale, amb. 3, opus tessellatum Tessellato a decorazione geometrica e figurata, rinvenuto frammentario forse nell’ambiente 3, distrutto subito dopo il rinvenimento e documentato solo da una fotografia b/n: la lacunosità del lacerto individuato e della documentazione superstite non consentono di definirne scansione, impaginazione e cromia. È delimitato da un bordo costituito da una fascia bianca e una di colore diverso dal bianco; segue un motivo a stella a quattro punte, campite di colore diverso dal bianco, che formano al centro un rombo bianco; il bordo è chiuso da una linea di colore diverso dal bianco. Del campo si distingue un motivo decorativo non riconoscibile, forse di tipo geometrico con i lati curvi, delineato da tessere di colore diverso dal bianco; sul fondo bianco si riconosce una figura femminile di cui si conservava la testa, parte delle spalle e una breve linea di contorno della parte inferiore destra del corpo, interrotto da un’ampia lacuna.
Ambiente 3: vano dalla destinazione funzionale incerta, ubicato a Ovest degli ambienti 1 e 2, nella porzione centrale del corpo di fabbrica, forse una domus, individuato sotto le strutture della basilica meridionale. Sul lato Sud presenta un’ampia abside (raggio: m 7), realizzata con pietre di piccolo modulo unite da malta. Il vano, forse un’aula di rappresentanza ovvero un vano dotato di banco presbiteriale, era pavimentato da un tessellato a pannelli giustapposti (Egn-16), a decorazione geometrica, vegetale e figurata, definito policromo e a tessere di piccole dimensioni nella documentazione edita: andato distrutto dopo il rinvenimento, è documentato soltanto da una fotografia in b/n, per cui non è possibile stabilirne la cromia. Probabilmente a questo stesso ambiente è pertinente pure il tessellato a decorazione geometrica e figurata (Egn-17), andato distrutto subito dopo il rinvenimento.
Cronologia Estremi temporali: dal secolo IV d.C. (1° q) al secolo IV d.C. (4° q) Motivazione della cronologia: dati stilistici
Egnazia, domus sotto basilica meridionale, amb. 3, opus tessellatum Tessellato a decorazione geometrica e figurata, rinvenuto frammentario forse nell’ambiente 3, distrutto subito dopo il rinvenimento e documentato solo da una fotografia b/n: la lacunosità del lacerto individuato e della documentazione superstite non consentono di definirne scansione, impaginazione e cromia. È delimitato da un bordo costituito da una fascia bianca e una di colore diverso dal bianco; segue un motivo a stella a quattro punte, campite di colore diverso dal bianco, che formano al centro un rombo bianco; il bordo è chiuso da una linea di colore diverso dal bianco. Del campo si distingue un motivo decorativo non riconoscibile, forse di tipo geometrico con i lati curvi, delineato da tessere di colore diverso dal bianco; sul fondo bianco si riconosce una figura femminile di cui si conservava la testa, parte delle spalle e una breve linea di contorno della parte inferiore destra del corpo, interrotto da un’ampia lacuna.
Specifiche di rinvenimento Data: 1940 – Ente responsabile: Soprintendenza alle Antichità della Puglia
Egnazia, domus sotto basilica meridionale, amb. 3, opus tessellatum
Parte dell’ambiente: non determinata Rivestimento con scansione: a copertura unitaria Tipo di impaginazione: giustapposta Cromia: policromo
Tessellato a scansione unitaria, a pannelli giustapposti, definito policromo e a grosse tessere nella documentazione edita. Non è possibile precisare la cromia: il mosaico, andato distrutto, è documentato soltanto da fotografie b/n. Il bordo è costituito da una linea bianca fra due linee di colore diverso dal bianco e un motivo a quadrati posti di spigolo entro cui sono rosette quadripetali; chiudono il bordo tre linee di colore diverso dal bianco alternate a due linee bianche. Nel campo si distinguono tre pannelli, fra loro separati da una una linea doppia bianca fra due linee semplici di colore diverso. I pannello: ottagoni adiacenti che formano quadrati posti di spigolo, con, all’interno, rosette quadripetali, fiori a otto petali e quadrati più piccoli, campiti di colore diverso dal bianco. Il pannello: motivo a squame delineate da un colore diverso dal bianco su fondo bianco. IlI pannello: solidi in prospettiva intorno ad un quadro su fondo bianco con figura di un animale.
Cronologia Estremi temporali: dal secolo IV d.C. (1° q) al secolo IV d.C. (4° q) Motivazione della cronologia: dati stilistici
Specifiche tecniche Identificazione della Decorazione: geometrica Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti) Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie
Decorazioni geometriche
Motivo
Modulo
Riempimento
DM 1a – linea semplice
DM 1y – fascia monocroma
DM 15i – fila delineata di quadrati sulla diagonale, tangenti (formanti clessidre), disegnati da fasce di gruppi di quattro tessere sulla diagonale disposti a scacchiera
Specifiche tecniche Identificazione della Decorazione: geometrica e figurata Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti) Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie
Decorazioni geometriche
Motivo
Modulo
Riempimento
DM 215b – composizione ortogonale di squame adiacenti, delineata
DM 27a – fila di ottagoni adiacenti, delineati
DM 99a- Fila di merli quadrati, con effetto di rilievo
Decorazioni figurate
Tema
Soggetto
Altre componenti
Figura di
Felino
Referenza fotografica: Da Cannarile, Masiello 2001, fig. 6
Cannarile, R., Masiello, L. 2001, in Tappeti di pietra. Mosaici da Egnazia e da Taranto, Valenzano, 4, 6.Moreno Cassano, R. 1976, Mosaici paleocristiani di Puglia, in MEFRA, Roma, 322-323, 39.
DATA SCHEDA: 2012 | AUTORE: Mangiatordi, Anna | REF. SCIENT. : Ghedini, Francesca
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Mangiatordi, Anna, Egnazia, domus sotto basilica meridionale, amb. 3, opus tessellatum, in TESS – scheda 10876 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=10876), 2012