scheda

Egnazia, basilica episcopale, navata centrale, tessellato policromo
Egnazia – Fasano ( BR )


La basilica episcopale di Egnazia è ubicata a Sud della via Traiana, nell’area precedentemente occupata da strutture a destinazione abitativo-artigianale. Impostata su un settore della necropoli messapica (IV-III sec. a.C.), poi riconvertito ad ospitare una fullonica di età repubblicana, ad essa vi si accede da un diverticolo della via Traiana. L’edificio fu messo in luce durante gli scavi condotti fra il 1969 e il 1970, mentre le indagini condotte in quest’area a partire dal 2005 nell’ambito del ‘Progetto Egnazia: dallo scavo alla valorizzazione’ hanno consentito di precisare la lunga sequenza insediativa e di individuare due distinte fasi edilizie dell’edificio di culto, che si collocano fra gli ultimi anni del IV sec. d.C. e la fine del VI sec. d.C. FASE I (fine del IV sec. d.C.-metà del V sec. d.C.). Agli ultimi anni del IV secolo va ascritta l’impostazione del cantiere della basilica, che cancellò le strutture di età imperiale. L’edificio, orientato in senso Est-Ovest, è delimitato da strutture murarie in opera isodomica; è diviso in tre navate, di cui quella centrale più ampia, da due file di sostegni. Sui muri di catena Nord e Sud furono sistemati nove plinti quadrangolari, definiti nella parte inferiore da una cornice modanata, alla quale fu legato il pavimento musivo più antico (Egn-03, 04). Le pareti conservano a tratti, nella ridotta altezza dello spiccato conservato, tracce di intonaco di colore grigiastro, probabile preparazione alla decorazione pittorica. L’abside invase la sede stradale Nord-Sud, impostata nel III sec. a.C. e rimasta in uso fino alla piena età imperiale. L’edificio, preceduto da nartece, è dotato già in questa fase del battistero; il vano, a Nord della navata settentrionale, è affiancato da altri ambienti, allineati in senso Est-Ovest, nei quali vanno forse riconosciuti il catecumeneo e il consignatorium. FASE II (seconda metà del V sec. d.C.-fine del VI sec. d.C.). Nella seconda metà del V sec. d.C., motivazioni al momento non perspicue, determinarono modifiche strutturali della basilica, che prolunga il sistema delle navate, ora integrate da due pilastri e costruite con una muratura meno elaborata, in blocchi di piccole e medie dimensioni messi in opera a secco. Le navate inoltre si concludono con una nuova abside di dimensioni assai simili a quelle della chiesa più antica. Tra l’abside e il quinto basamento – a partire da Est – della navata meridionale è conservato un filare di piccoli blocchi che delimitava il presbiterio: i frammenti di sculture rinvenuti nella zona fanno pensare all’esistenza di una balaustra, mentre un frammento di lastra e una piccola base quadrangolare con il perno per una colonnina fanno supporre l’esistenza del ciborio. In questa fase fu impostato un nuovo mosaico pavimentale (Egn-05-06), realizzato a grandi tessere policrome con decorazione a motivi geometrici e vegetali, messo in opera su una consistente preparazione, articolata in statumen, rudus, nucleus, in cui vengono reimpiegati come materiali da costruzione frammenti ceramici, laterizi e lapidei insieme ad elementi architettonici forse provenienti dal primo edificio di culto. Il definitivo abbandono della basilica viene tradizionalmente attribuito ad un evento traumatico, databile alla fine del VI sec. d.C., documentato dai crolli e dalle diffuse tracce di bruciato riconoscibili sul pavimento musivo superstite. La planimetria allegata individua le due fasi edilizie dell’edificio (planimetria tratta da Archivio ‘Progetto Egnazia’).
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo IV d.C.
Motivazione della cronologia: dati archeologico-stratigrafici
Egnazia, basilica episcopale, navata centrale, tessellato policromo
Frammento di tessellato policromo, individuato presso il paramento Nord-Est del secondo basamento – a partire da Est – che divide la navata centrale da quella meridionale. Si distinguono una linea semplice di tessere rosse, una linea semplice di tessere verdi, una fascia composta da cinque file di tessere rosse, una linea semplice di tessere verdi, una fascia composta da cinque file di tessere rosse, ancora una linea semplice di tessere verdi e una fascia, lacunosa, di quattro tessere verdi.

Egnazia, basilica episcopale, navata meridionale, tessellato monocromo
Tessellato monocromo bianco, di cui si conerva un lacerto di 5 tessere presso il paramento Ovest del terzo basamento – a partire da Est – che divide la navata meridionale da quella centrale.

Egnazia, basilica episcopale, navata meridionale, tessellato policromo
Tessellato policromo a decorazione geometrica, individuato lungo il limite Sud e lungo la porzione Nord-Ovest della navata meridionale. La frammentarietà del tessellato non consente di individuare lo sviluppo della composizione dei motivi decorativi. Il primo lacerto è delimitato da un bordo costituito da una fascia bianca e una linea tripla rossa; il campo, a fondo bianco, è decorato da ottagoni adiacenti che formano quadrati posti di spigolo e triangoli. Il secondo lacerto (cfr. fig. allegata) è delimitato da un bordo costituito da una fascia bianca, una linea verde, un motivo con tralcio e foglie cuoriformi, una linea doppia verde e una fascia rossa, il campo è decorato da un intreccio di cerchi rossi, che delimitano ottagoni curvilinei rossi su fondo bianco. Il terzo lacerto è delimitato da un bordo costituito da una fascia bianca e da una linea di quattro tessere rosse; il campo è decorato da ottagoni con quattro lati curvilinei su fondo bianco.


Navata centrale: è divisa dalle navate laterali da due file di nove sostegni, dei quali si conservano otto basamenti a Sud e le sole tracce a Nord. Nella prima fase cotruttiva la navata centrale accoglieva un tessellato policromo, individuato sul paramento Nord-Est del secondo basamento – a partire da Est. Nella seconda fase fu messo in opera un mosaico policromo a decorazione geometrica e vegetale (Egn-06), di cui si conservano quattro lacerti lungo il limite Sud.

Lunghezza: 23 m – Larghezza: 8.23 m

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo IV d.C. (4° q) al secolo IV d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati archeologico-stratigrafici
Egnazia, basilica episcopale, navata centrale, tessellato policromo
Frammento di tessellato policromo, individuato presso il paramento Nord-Est del secondo basamento – a partire da Est – che divide la navata centrale da quella meridionale. Si distinguono una linea semplice di tessere rosse, una linea semplice di tessere verdi, una fascia composta da cinque file di tessere rosse, una linea semplice di tessere verdi, una fascia composta da cinque file di tessere rosse, ancora una linea semplice di tessere verdi e una fascia, lacunosa, di quattro tessere verdi.

Specifiche di rinvenimento
Data:
1969-1970 – Ente responsabile: Soprintendenza Archeologica della Puglia

Egnazia, basilica episcopale, navata centrale, tessellato policromo

Parte dell’ambiente: navata centrale
Rivestimento con scansione: a copertura unitaria
Tipo di impaginazione: giustapposta?
Cromia: policromo

Tessellato policromo a decorazione geometrica e vegetale, di cui furono individuati due lacerti nella porzione meridionale della navate centrale, presso gli intercolumni. Del primo lacerto partendo da Nord si conservano due pannelli e un motivo a cerchi. Il primo pannello è delimitato da una fascia bianca, una fascia rossa e un motivo a losanghe con al centro una rosetta a sei petali inscritta in una coppia di cerchi; il secondo pannello, delimitato da due linee triple rosse alternate a una bianca presenta un motivo vegetale su fondo bianco; il terzo pannello presenta un motivo a cerchi concentrici concluso da una fascia rossa. Del secondo lacerto si conserva un pannello delimitato da una linea tripla rossa, una linea tripla bianca, una linea rossa e, al centro, su fondo bianco, un kantharos da cui fuoriescono elementi vegetali.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo V d.C. (4° q) al secolo VI d.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici

Bordo

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)
Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 1y – fascia monocroma
DM 1t – linea tripla
DM 1a – linea semplice

 

Campo

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica e figurata
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)
Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 18a – fila di rettangoli sdraiati adiacenti, caricati da una losanga inscritta, delineata
DM 68b – coppia di sinusoidi allacciate, in colore contrastante
Var. DM 63b – sinusoide (qui con lancette diritte e capovolte negli spazi di risulta).

Decorazioni figurate

Tema Soggetto Altre componenti
Figura di Kantharos Elementi vegetali

 
 

Referenza fotografica: Da Cannarile, Masiello 2001, fig. 12
Oggetto conservato: parte del pavimento – Conservato in: museo/antiquarium (Museo Nazionale Archeologico di Egnazia)

Cannarile, R., Masiello, L. 2001, in Tappeti di pietra. Mosaici da Egnazia e da Taranto, Valenzano, 6, 11.

DATA SCHEDA: 2012 | AUTORE: Mangiatordi, Anna | REF. SCIENT. : Ghedini, Francesca
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Mangiatordi, Anna, Egnazia, basilica episcopale, navata centrale, tessellato policromo, in TESS – scheda 10894 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=10894), 2012

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=10894


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