Nel 1970, in località Albuccione, durante alcuni lavori edilizi, venne in luce parte di una villa di epoca romana, attualmente reinterrata. Nello specifico è stato rinvenuto un ambiente rettangolare (r), interpretato come atrio, probabilmente di tipo tuscanico. Ad est si sviluppa un corridoio lungo circa m 10 (n), di raccordo tra i vari settori della residenza, ed un cubicolo (m), decorato da un tessellato con motivi vegetalizzati. A nord si apre un vano di passaggio (f), con pavimento musivo a schema geometrico-vegetalizzato, prospiciente sul vano d e sul vano h mediante un piccolo corridoio con pavimento in opera spicata (f1). L’ambiente d è pavimentato da un tessellato con motivi geometrici, analogamente all’ambiente h, da cui si aveva accesso al piccolo vano i, disposto ad una quota superiore, seguito dal vano l, a probabile destinazione funzionale e/o secondaria. Ad est del vano d si apre un vano (e), parzialmente conservato, in cui forse è da identificare un cubicolo, con tessellato a decorazione geometrica, seguito a nord dall’ambiente c, di cui è visibile solo un angolo. Più a nord si aprono due vani comunicanti (a, b), di cui uno (a) rivestito in cementizio. Infine, a sud dell’atrio r, sono visibili ulteriori ambienti (o, p), comunicanti con un corridoio angolare (q). La prima fase edilizia della villa non è specificata, mentre i mosaici vengono fatti risalire, su base stilistica, al II/III sec. d.C. Ulteriori ristrutturazioni dovettero avvenire in epoca più tarda in quanto tutti i piani musivi risultavano obliterati da uno strato alto ca. 20 cm ottenuto con materiale di spoglio (pianta località edificio tratta da Mari 1983; pianta edificio tratta da idem, fig. 466).
Cronologia Estremi temporali: dal secolo I a.C. (4° q) al secolo V d.C. (3° q)
Albuccione, villa, ambiente d, soglia con motivi vegetalizzati e tessellato con composizione di esagoni adiacenti Soglia musiva decorata da un tirso composto da una linea tripla, dentata e bicroma, desinente in due foglie di edera e impreziosita al centro da un nastro annodato. Ad essa segue una fascia con denti di sega, dentati, e cinque linee di tessere bianche che incorniciano una composizione a nido d’ape, con esagoni ribattuti in nero su fondo bianco. A seguito del rinvenimento il manufatto è stato distaccato e trasportato nel deposito delle Cento Camerelle presso Villa Adriana.
Albuccione, villa, ambiente e, tessellato bicromo a decorazione geometrica Frammento di pavimentazione in tessellato decorato da un motivo "a rombi (?) bianchi e neri". A seguito del rinvenimento il manufatto è stato distaccato e trasportato nel deposito delle Cento Camerelle presso Villa Adriana.
Albuccione, villa, ambiente f, tessellato bicromo con motivi geometrici e geometrico-vegetalizzati Tessellato profilato da un’ampia fascia nera seguita da quattro filari di tessere bianche che racchiudono il campo occupato da una composizione di cerchi e di fusi. I cerchi, delimitati da una linea dentellata, sono campiti da elementi floreali stilizzati. Tangenti ad un tondo sono quattro archi di cerchio desinenti in volute con elementi lanceolati, da cui si dipartono fusi campiti da un motivo cruciforme. A seguito del rinvenimento il manufatto è stato distaccato e trasportato nel deposito delle Cento Camerelle presso Villa Adriana.
Albuccione, villa, ambiente h, tessellato bicromo con composizione di ellissi tangenti Tessellato bicromo bordato da una fascia nera, campita solo lungo un lato da una greca delineata, seguita da una fascia di tessere bianche. Il campo è occupato da una composizione reticolata di ellissi tangenti, alcune delle quali presentano la parte iniziale e/o finale risparmiata in bianco, che determinano quadrati a lati concavi, campiti da una crocetta, e bipenni. A seguito del rinvenimento il manufatto è stato distaccato e trasportato nel deposito delle Cento Camerelle presso Villa Adriana.
Albuccione, villa, ambiente m, tessellato con decorazione geometrico-vegetalizzata Tessellato monocromo nero interrotto, presso il lato ovest, da un riquadro (alcova?) profilato da una fascia bicroma con fila di coppie tangenti di pelte contrapposte, alternativamente diritte e capovolte, racchiusa tra due fasce di tessere nere. Il campo è decorato da una composizione vegetalizzata a impaginazione centralizzata. Presso l’angolo sud-ovest "si desume trovarsi un riquadro rettangolare costituito da una fascia di tessere bianche racchiudente elementi decorativi". A seguito del rinvenimento il manufatto è stato distaccato e trasportato nel deposito delle Cento Camerelle presso Villa Adriana.