Nel 1913, durante lo scavo delle fondazioni dell’Istituto Tecnico ‘Piria’, lungo corso Vittorio Emanuele III (già via Marina Alta) fu rinvenuto il settore sud-occidentale di un edificio termale con murature in opera laterizia. In particolare venne alla luce parte di un ambiente rettangolare (VIII) con pavimento a lastre marmoree. Il vano è provvisto di abside a sud-ovest (C) ed è dotato di prefurnio, connesso al calidario B. Ad est si apre il vano VII, che ospita una fornace, mentre a nord si sviluppa un vano a pianta trapezoidale (VI) caratterizzato da colonne rudentate, in mattoni radiali intonacati in rosso (diam: cm 90), forse una piccola palestra, che ad est comunica con il vano V mediante un’ampia apertura. Adiacenti al vano V furono rinvenuti ulteriori ambienti, a pianta rettangolare e quadrata (I-IV). Eccezion fatta per il vano VII, tutte le sale sono dotate di pavimentazioni musive bicrome con decorazioni geometriche, geometrico-vegetalizzate e figurate. La datazione dell’edificio non è fornita (pianta edificio tratta da ORSI 1922, fig. 10).
corso Vittorio Emanuele, terme, ambiente I, tessellato bicromo a decorazione geometrica Tessellato bicromo bianco-nero bordato da una fila di archi ornati da foglie cuoriformi. Dello schema geometrico del campo è visibile in particolare un quadrato con fiore a sei petali ed un rettangolo con fila di cerchi tangenti, composti da sei fusi formanti un ottagono concavo, caricato da un trifoglio inscritto.
Ambiente V: ampia sala a pianta rettangolare, comunicante a ovest con l’ambiente VI mediante un’ampia apertura, interpretabile forse una piccola palestra. Conserva la pavimentazione in tessellato bicromo con motivi geometrico-vegetalizzati e figurati.
Cronologia Non determinata
Specifiche di rinvenimento Data: 1913/07-09
Corso Vittorio Emanuele, terme, ambiente V, tessellato con composizione ortogonale di fiori
Rivestimento con scansione: a più unità decorative?
Tessellato bicromo bianco-nero bordato da una treccia (a calice?) e decorato da una composizione ortogonale di fiori, con effetto di reticolato doppio ed obliquo, i fiori con petali a boccioli di rosa e a palmette. Dallo stesso ambiente proviene un frammento di pavimentazione musiva in cui si distingue, in basso, un bordo composto da quattro linee di tessere nere, al di sopra del quale è rappresentato un animale (toro?) contornato da un tralcio vegetalizzato, inserito all’interno di un riquadro definito da una linea doppia bicroma con tessere a scacchiera,verosimilmente pertinente ad una seconda unità decorativa.
Cronologia Estremi temporali: dal secolo II d.C. (2° q) al secolo II d.C. (3° q) Motivazione della cronologia: dati stilistici
Unità decorative
Parte dell’ambiente: non determinata Tipo di impaginazione: iterativa Cromia: bicromo
Tessellato bicromo bianco-nero bordato da una treccia (a calice?) e decorato da una composizione ortogonale di fiori, con effetto di reticolato doppio ed obliquo, i fiori con petali a boccioli di rosa e a palmette. Dallo stesso ambiente proviene un frammento di pavimentazione musiva in cui si distingue, in basso, un bordo composto da quattro linee di tessere nere, al di sopra del quale è rappresentato un animale (toro?) contornato da un tralcio vegetalizzato, inserito all’interno di un riquadro definito da una linea doppia bicroma con tessere a scacchiera,verosimilmente pertinente ad una seconda unità decorativa.
Specifiche tecniche Identificazione della Decorazione: geometrico-vegetalizzata Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)
Decorazioni geometriche
Motivo
Modulo
Riempimento
DM 127c – Var., i fiori con petali a boccioli di rosa e a palmette
Referenza fotografica: Da Orsi 1922, fig. 12
Parte dell’ambiente: non determinata Tipo di impaginazione: non documentato Cromia: bicromo
Tessellato bicromo bianco-nero bordato da una treccia (a calice?) e decorato da una composizione ortogonale di fiori, con effetto di reticolato doppio ed obliquo, i fiori con petali a boccioli di rosa e a palmette. Dallo stesso ambiente proviene un frammento di pavimentazione musiva in cui si distingue, in basso, un bordo composto da quattro linee di tessere nere, al di sopra del quale è rappresentato un animale (toro?) contornato da un tralcio vegetalizzato, inserito all’interno di un riquadro definito da una linea doppia bicroma con tessere a scacchiera,verosimilmente pertinente ad una seconda unità decorativa.
AA.VV. 1985, in Le Décor Géometrique de la Mosaϊque Romaine. Répertoire graphique et descriptif des composition linéaires et isotropes, Parigi, p. 193, tav. 127,c.Agostino, R./ Malacrino, C.G. 2012, Pavimenti in cementizio e mosaici a Rhegium Iulium., in Atti del XVII Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (Teramo, 10-12 marzo 2011), Tivoli , p. 580, figg. 7-8.Orsi, P. 1922, Reggio Calabria – Scoperte negli anni dal 1911 al 1921, in Notizie degli Scavi d’Antichità. Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei, p. 162, fig. 12 e fig. 14.