scheda

Casa Matta, terme, ambiente H, mosaico a tessere irregolari con cassettonato prospettico e raffigurazione di un drago
Casa Matta – Monasterace Marina ( RC )


Edificio pubblico definito a nord e a sud da due stenopoi e localizzato ad est della plateia principale e a nord del Tempio dorico presso il sito di Kaulonia (odierna Monasterace Marina). La prima fase delle strutture risale alla seconda metà del IV sec. a.C., mentre nel corso del secolo successivo sono documentate consistenti ristrutturazioni, che consentono di ipotizzare un cambiamento nella destinazione d’uso dell’edificio. Difatti nel settore nord-orientale si impianta un complesso termale (V, T, H, U), costituito da una sala provvista di una vasca rettangolare ad uso collettivo (H), ovvero il fulcro dell’edificio, una sala da bagno circolare con vasca per abluzioni singole (V), un ipocausto (T). Sono stati inoltre identificati l’apoditerio (C) ed alcuni vani di servizio (A, R, U). A questa fase risale il pregevole pavimento della sala H, a tessere irregolari, con decorazione geometrica e con la raffigurazione di un drago lungo il lato orientale, ed i pavimenti in "malta lisciata" con inserti litici negli ambienti A, C, D, O, R.
Oltre ad una destinazione termale, all’interno dell’edificio dovevano svolgersi anche funzioni cultuali, documentate già a partire dalla seconda metà del III sec. a.C., che in parte coinvolsero anche gli ambienti termali, in particolare la sala circolare V. L’abbandono delle strutture avvenne durante il II sec. a.C., analogamente a quanto verificato per la città (pianta edificio tratta da IANNELLI, CUTERI 2014, fig. 1).

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo III a.C. (1° q) al secolo III a.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici


Ambiente H: la sala, che rappresenta il fulcro dell’edificio, al momento dello scavo era completamente ricoperta dal crollo delle pareti e delle volte, in pietra e laterizio, recanti tracce di pitture in rosso o in bianco. Dai dati raccolti è stato ipotizzato che l’ambiente avesse una copertura con volta a botte composta da costoloni ricurvi in pietra, laterizio e lastre fittili disposte tra i costoloni e fissate con intonaco. Il pavimento è un raffinato mosaico policromo a tessere irregolari, con motivi geometrici e figurati, tra cui spicca la raffigurazione di un drago lungo il lato est. L’ambiente è fornito di una vasca rettangolare ad ovest, ad uso collettivo, di panche in muratura intonacate e di basi circolari di sostegno per louteria fittili. Verso la fine del III sec. a.C., come testimonia il materiale numismatico, la sala dovette mutare destinazione d’uso: infatti al suo interno sono stati rinvenuti frammenti di ceramica e tracce di bruciato, presumibilmente da connettere ad una forma di culto non ancora identificato. Problemi di natura statica resero necessario l’inserimento di alcuni pali lignei direttamente nel pavimento, a sostegno della copertura; poco dopo l’ingresso alla sala venne tamponato e, agli inizi del II sec. a.C., la struttura crollò definitivamente.
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo III a.C. (1° q) al secolo III a.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Specifiche di rinvenimento
Data:
2012

Casa Matta, terme, ambiente H, mosaico a tessere irregolari con cassettonato prospettico e raffigurazione di un drago

Rivestimento con scansione: a più unità decorative

Mosaico policromo a tessere irregolari, con decorazioni geometriche, vegetalizzate e figurate, raccordato alle pareti perimetrali mediante un’ampia fascia in semplice cementizio, in alcuni tratti decorato da tessere policrome disposte in maniera irregolare. Il mosaico è bordato da una fascia perimetrale con tre decorazioni distinte per ogni lato: a venature policrome, a scacchiera, a bande oblique e parallele. Lungo il lato est, al di fuori della cornice perimetrale, due riquadri musivi contengono la raffigurazione di un drago e la coda di un altro animale, forse un pesce, a cui probabilmente facevano da pendant raffigurazioni simili sul lato opposto. In entrambe le figure è stato riscontrato l’uso di lamine di piombo, come ad esempio per la definizione dell’occhio del drago. L’animale, realizzato con minute tessere policrome di forme varie, mostra i denti acuminati, mentre il corpo è avvolto in spire che si risolvono nella coda bipartita. Internamente il mosaico è decorato da un cassettonato plastico, disegnato da fasce di tessere bianche. I riquadri, definiti da sottili fasce con effetto prospettico, evidenziato dall’inserimento di sottili lamine di piombo, sono campiti da un fiorone a dodici petali policromo. Presso l’estremità sud-orientale della sala è presente una soglia quadrata, in mosaico policromo a tessere irregolari decorato da un fiorone a dodici petali inserito in una cornice a grandi tessere fittili.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo III a.C. (1° q) al secolo III a.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Unità decorative

Parte dell’ambiente: soglia
Tipo di impaginazione: centralizzata
Cromia: policromo

Mosaico policromo a tessere irregolari, con decorazioni geometriche, vegetalizzate e figurate, raccordato alle pareti perimetrali mediante un’ampia fascia in semplice cementizio, in alcuni tratti decorato da tessere policrome disposte in maniera irregolare. Il mosaico è bordato da una fascia perimetrale con tre decorazioni distinte per ogni lato: a venature policrome, a scacchiera, a bande oblique e parallele. Lungo il lato est, al di fuori della cornice perimetrale, due riquadri musivi contengono la raffigurazione di un drago e la coda di un altro animale, forse un pesce, a cui probabilmente facevano da pendant raffigurazioni simili sul lato opposto. In entrambe le figure è stato riscontrato l’uso di lamine di piombo, come ad esempio per la definizione dell’occhio del drago. L’animale, realizzato con minute tessere policrome di forme varie, mostra i denti acuminati, mentre il corpo è avvolto in spire che si risolvono nella coda bipartita. Internamente il mosaico è decorato da un cassettonato plastico, disegnato da fasce di tessere bianche. I riquadri, definiti da sottili fasce con effetto prospettico, evidenziato dall’inserimento di sottili lamine di piombo, sono campiti da un fiorone a dodici petali policromo. Presso l’estremità sud-orientale della sala è presente una soglia quadrata, in mosaico policromo a tessere irregolari decorato da un fiorone a dodici petali inserito in una cornice a grandi tessere fittili.

Bordo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato a tessere irregolari)

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 1y – fascia monocroma

 

Campo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrico-vegetalizzata
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato a tessere irregolari)
 
 
Referenza fotografica: IANNELLI, CUTERI 2014, fig. 4.

Parte dell’ambiente: intero ambiente
Tipo di impaginazione: giustapposta
Cromia: policromo

Mosaico policromo a tessere irregolari, con decorazioni geometriche, vegetalizzate e figurate, raccordato alle pareti perimetrali mediante un’ampia fascia in semplice cementizio, in alcuni tratti decorato da tessere policrome disposte in maniera irregolare. Il mosaico è bordato da una fascia perimetrale con tre decorazioni distinte per ogni lato: a venature policrome, a scacchiera, a bande oblique e parallele. Lungo il lato est, al di fuori della cornice perimetrale, due riquadri musivi contengono la raffigurazione di un drago e la coda di un altro animale, forse un pesce, a cui probabilmente facevano da pendant raffigurazioni simili sul lato opposto. In entrambe le figure è stato riscontrato l’uso di lamine di piombo, come ad esempio per la definizione dell’occhio del drago. L’animale, realizzato con minute tessere policrome di forme varie, mostra i denti acuminati, mentre il corpo è avvolto in spire che si risolvono nella coda bipartita. Internamente il mosaico è decorato da un cassettonato plastico, disegnato da fasce di tessere bianche. I riquadri, definiti da sottili fasce con effetto prospettico, evidenziato dall’inserimento di sottili lamine di piombo, sono campiti da un fiorone a dodici petali policromo. Presso l’estremità sud-orientale della sala è presente una soglia quadrata, in mosaico policromo a tessere irregolari decorato da un fiorone a dodici petali inserito in una cornice a grandi tessere fittili.

Bordo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato
cementizio (cementizio a base fittile con tessere musivetessellato a tessere irregolari)
 

Campo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrico-vegetalizzata e figurata
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato a tessere irregolari)

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 128c – Cassettoni policromi con effetto plastico in reticolato di linee ("cassettonato")

Decorazioni figurate

Tema Soggetto Altre componenti
Animali mitologici
pesce

 
 
Referenza fotografica: IANNELLI, CUTERI 2014, fig. 4.

Iannelli, M. T./ Cuteri, F. A. 2014, Kaulonia (Monasterace M., Calabria). Il grande mosaico ellenistico rinvenuto nel complesso termale nei pressi della “Casa Matta”., in Atti del XIX Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (Isernia, 13-16 marzo 2013), Tivoli, pp. 169-172, figg. 3-9.

DATA SCHEDA: 2015 | AUTORE: Sposito, Francesca | REF. SCIENT. : Ghedini, Francesca
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Sposito, Francesca, Casa Matta, terme, ambiente H, mosaico a tessere irregolari con cassettonato prospettico e raffigurazione di un drago, in TESS – scheda 17721 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=17721), 2015

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=17721


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