scheda

Regio XIII, S. Sabina, "area del lazzaretto", muro O, tessellato
Roma ( RM)

Nei lavori di sterro eseguiti nel 1917 per la costruzione di due pilastri di sostegno per il muro occidentale del lazzaretto, presso la chiesa di S. Sabina, venne rinvenuto un "antico fabbricato in opera laterizia" (GATTI 1917, p. 275), la destinazione d’uso e la planimetria non sono determinabili con certezza, anche se, considerando la topografia del colle e la caratteristica destinazione residenziale da questo assunta durante l’età imperiale, si può ipotizzare un’eventuale destinazione abitativa.
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (3° q) al secolo III d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Nelle relazioni di scavo (GATTI 1917, p. 275, mancante della planimetria) l’ambiente è descritto come originariamente coperto da volta a botte (quindi probabilmente caratterizzato da pianta rettangolare o quadrangolare) e connesso almeno a Sud con un altro vano. I setti murari conservati avevano uno spessore di m 0.75. Al momento della scoperta, l’ambiente conservava ancora sulla "parete di fondo il rivestimento pittorico nel registro inferiore (uno zoccolo rosso alto m 1.20 su cui si impostavano tre pannelli verticali monocromi a fondo bianco, campiti da una figura centrale: Gatti riconosceva nel mediano Venere nascente dalle acque e in quello di destra un’ancella volta verso la dea, intenta a porgerle un oggetto, forse un panno; illeggibile per lo stato di conservazione era la decorazione del pannello di sinistra). Presso la parete era conservato anche parte del rivestimento pavimentale, un tessellato a decoro geometrico.
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (3° q) al secolo III d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Specifiche di rinvenimento
Data:
1917

Regio XIII, S. Sabina, "area del lazzaretto", muro O, tessellato

Parte dell’ambiente: intero ambiente
Rivestimento con scansione: a copertura unitaria
Tipo di impaginazione: a campo omogeneo
Cromia: monocromo

Tessellato monocromo a campo omogeneo, realizzato con filari parallel idi tessere nere di dimensioni medio-grandi, disposti in ordito rettilineo (DM 105a). Il pavimento viene descritto (GATTI 1917, p. 275) come "musaico a tesselli neri, di grossolana fattura" (nota che potrebbe indicare grandi dimensioni delle tessere, o una loro messa in opera poco accurata). Manca la documentazione grafica e/o fotografica.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (3° q) al secolo III d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Bordo

Specifiche tecniche

Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie

 

Campo

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)
Dimensioni Generiche Tessere: grandi

Decorazioni geometriche

MotivoModuloRiempimento
DM 105a – tessellato monocromo, a ordito di filari paralleli

 
 

Oggetto conservato: pavimento – Conservato in: non documentato

Gatti, G. 1917, Nuove scoperte nella città e nel territorio. Regio XIII, in Notizie degli Scavi di Antichità. Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei., Milano, p. 275.

DATA SCHEDA: 2009 | AUTORE: Laurenzi, Elsa | REF. SCIENT. : Tortorella, Stefano | AGGIORNAMENTO: 2014 | COMPILAZIONE/REVISIONE A CURA DI: Angelelli, Claudia
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Laurenzi, Elsa, Regio XIII, S. Sabina, "area del lazzaretto", muro O, tessellato, in TESS – scheda 6756 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=6756), 2009

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=6756


* campo obbligatorio