scheda stampa

Scheda TESS – http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=11905
Domus dell’Emblema figurato, atrio (C), fascia con onde correnti – Mezzagosto – Priverno  ( LT )

edificio residenziale/domus
Presso il settore N dell’area archeologica di Privernum, in prossimità delle mura urbiche della città, è ubicata la c.d. domus dell’Emblema figurato, così denominata per la presenza di un pregevole emblema musivo (n. 2 in pianta). La prima fase edilizia dell’abitazione, con murature in opera incerta, viene fatta risalire alla fine del II sec. a.C./inizi del I sec. a.C., con ristrutturazioni nell’ambito del I sec. d.C., mentre l’abbandono si colloca cronologicamente nella seconda metà del II sec. d.C., quando fu obliterata da un edificio termale che, sovrapponendosi all’abitazione, ne riutilizzò le strutture.
L’abitazione si apriva su un asse stradale che attraversa la città in direzione N-S; l’ingresso era articolato in vestibolo (A), aperto su strada con fronte a colonne o pilastri, presso cui si conservano brani dell’originaria pavimentazione in cementizio ed in tessellato, seguito dalle fauci (B), accessibili mediante una soglia calcarea. Le fauci erano pavimentate da un tessellato con motivo a squame conservatosi in stato lacunoso. Una soglia musiva con motivo a meandro tripartita da due basi quadrate di tufo per colonne o pilastri segnava l’accesso all’atrio (C), dotato di impluvio rettangolare centrale bordato in marmo e contornato da una fascia musiva decorata con una coppia di onde correnti contrapposte. Il pavimento dell’ambiente è costituito da un tessellato nero con inserti di dadi di tessere bianche e calcari policromi. Intorno all’atrio dovevano aprirsi una serie di ambienti distrutti dalla costruzione dell’edificio termale; si conserva il pavimento dell’ala O (D), in mosaico bordato da una fascia con motivo a meandro e campito da una decorazione a cancello. A N l’atrio è direttamente collegato con il tablino (E), tramite cui si aveva accesso al peristilio (G), di cui sono stati scavati unicamente tre bracci. Al centro dell’ambiente si trova un giardino, circondato da un portico scandito da colonne di tufo rivestite in stucco bianco ad imitazione del marmo e pavimentato da un tessellato bianco con punteggiato di tessere nere. Ai lati del tablino si aprivano in posizione simmetrica due cubicula (F) mentre, più ad E, si sviluppa un ambiente triclinare (H) comunicante con il peristilio G e con il corridoio I tramite due soglie musive policrome. Il triclinio è pavimentato da un tessellato bianco definito da una cornice con decorazione a treccia a calice e decorato da un raffinato pseudoemblema figurato da cui prende il nome la domus. Ad E del corridoio I si apriva l’ambiente L, in cui è stata riconosciuta una sala da pranzo. In una prima fase, l’ambiente era rivestito da un tessellato con reticolo di losanghe bicromo. In una seconda fase (I sec. d.C.) il vano fu ampliato tramite l’aggiunta di un nuovo mosaico con reticolo di losanghe che fu "ricucito" al pavimento di epoca precedente. Sul lato S, una fascia decorata con motivi vegetali definisce un campo musivo con composizione di esagoni tangenti. In un momento ancora successivo, non meglio specificato, l’ambiente fu tramezzato con due setti murari e furono creati tre vani distinti. A N si apre l’ambiente M, in cui è stata identificata una stanza di rappresentanza, pavimentata da un tessellato con cornice a riquadri gialli e rossi alternati, all’interno della quale era inserito un emblema asportato in passato. Infine, in prossimità del settore E della domus, si conserva un pavimento in spicatum riutilizzato nell’edificio termale che si impostò sulla residenza (pianta località edificio tratta da Cancellieri 2010, fig. 1 p. 16; pianta edificio tratta da Cancellieri 1998, fig. p. 15).


Cronologia

Estremi temporali: dal secolo II a.C. (4° q) al secolo I a.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

AMBIENTE: atrio
Ambiente C: atrio a pianta rettangolare che conserva porzioni delle murature perimetrali in opera incerta. Al centro dell’ambiente è ubicato il bacino per la raccolta delle acqua piovane, bordato da una cornice in marmo sagomato e definito da una fascia musiva decorata da una coppia di onde correnti contrapposte. L’ambiente è interamente rivestito da un tessellato monocromo nero con filari regolari di tessere impreziosito da inserti calcarei policromi (rosso, verde, bianco, giallo). Il pavimento, a seguito dell’abbandono della domus avvenuto dopo il III secolo d.C., fu tagliato da una serie di canalizzazioni pertinenti al complesso termale che si impostò sulle strutture dell’abitazione.

Lunghezza: 13,90 m – Larghezza: 9,40 m

Cronologia

Estremi temporali: dal secolo II a.C. (4° q) al secolo I a.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Specifiche di rinvenimento
Data:
non documentata

Domus dell’Emblema figurato, atrio (C), fascia con onde correnti

Parte dell’ambiente: impluvio
Rivestimento con scansione: a copertura unitaria
Tipo di impaginazione: iterativa
Cromia: bicromo

L’impluvio dell’ambiente è definito da una fascia di tessere bianche seguita da una fascia di tessere nere all’interno delle quali si dispone una coppia di onde correnti contrapposte, con lo stesso orientamento.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II a.C. (4° q) al secolo I a.C. (1° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

BORDO

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 1y – fascia monocroma
DM 101k – coppia di onde correnti contrapposte, con lo stesso orientamento

CAMPO

Elemento non presente

Referenza fotografica: Da Cancellieri 2010, fig. 10 p. 25.

CONSERVAZIONE
Oggetto conservato: parte del pavimento – Conservato in: situ (Area Archeologica "Privernum")

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Cancellieri, M. 1998, in Privernum. L’area archeologica, Roma, p. 17.
Cancellieri, M. 2010, Case e mosaici a Privernum. Parte I. La domus dell’Emblema figurato., in Musiva et Sectilia. An International Journal for the Study of Ancient Pavements and Wall Revetments in their Decorative and Architectural Context, pp. 24-25, fig. 10 p. 25.

CITAZIONE E CONDIVISIONE
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Sposito, Francesca, Domus dell’Emblema figurato, atrio (C), fascia con onde correnti, in TESS – scheda 11905 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=11905), 2012
INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=11905

DATA SCHEDA: 2012 | AUTORE: Sposito, Francesca | REF. SCIENT. : Ghedini, Francesca