scheda

Casa Basile, tessellato geometrico policromo
Taranto ( TA )

Il 18 novembre 1909, nell’ambito di lavori per la costruzione dell’abitazione di Francesco Basile, si rinvengono due pavimenti, pertinenti con ogni probabilità ad altrettanti ambienti (1, 2), ma non si evidenziano le strutture murarie a cui i rivestimenti si riferiscono. Meglio noto l’ampio mosaico (TA-01a-b) di forma rettangolare dell’ambiente 1. In corrispondenza di questo pavimento, nell’angolo di uno dei lati corti, si individua una vasca quadrata con lato di 1 m., foderata di marmo bianco e pavimentata con una lastra circolare di marmo policromo di cui non sono ricordati colori e caratteristiche petrografiche (TA-02). Del rivestimento (TA-03) dell’ambiente 2 resta solo un frammento. Dopo il rinvenimento, la vasca viene reinterrata e i mosaici sono staccati quasi integralmente per il trasporto presso il Museo Nazionale Archeologico di Taranto.
L’assenza di strutture impedisce di accertare la funzione dell’edificio. I soggetti figurati, di carattere marino e venatorio, potrebbero rimandare all’ambito tricliniare e dunque ad una domus con corte scoperta dotata di vasca. Il rivestimento pregiato della vasca e le dimensioni ricostruibili per il tessellato TA-01a inducono tuttavia a non escludere una valenza pubblica: proprio la presenza della vasca ha peraltro indotto la suggestione – tutt’altro che provata – di un edificio religioso attrezzato per la pratica della lustratio, cui è stato collegato anche il pecten dello pseudoemblema del mosaico TA-01a inteso come phiale.
Cronologia
Non determinata
Motivazione della cronologia: dati stilistici
Casa Basile, lastricato marmoreo policromo
Rivestimento pavimentale di una vasca, composto da una lastra circolare di marmo policromo di cui non sono ricordati colori e caratteristiche petrografiche. Dopo il rinvenimento la vasca viene reinterrata e non se ne conosce lo stato attuale di conservazione.

Casa Basile, tessellato geometrico e figurato policromo
Tessellato composto da due unità decorative. Si distinguono un tessellato (TA-01a) a campo geometrico e pseudoemblema figurato con pesci e con inserti in opus sectile e un tessellato (TA-01b) articolato in due pannelli figurati adiacenti rispettivamente ornati con soggetto marino e venatorio (restituzione grafica da Masiello 1989, p. 85, fig. 57). All’unità decorativa TA-01a sembra riconducibile un’estensione originaria maggiore rispetto all’unità TA-01b, che potrebbe riferirsi ad uno spazio connotato da una funzione specifica a cui si collega la vasca rivestita in marmo e pavimentata dal rivestimento TA-02.

Ambiente 2: non interpretabile nella articolazione e nella funzione poiché non si rinvengono strutture. Ad un incendio lasciano pensare le diffuse tracce di combustione e l’alterazione cromatica delle tessere in terracotta del tessellato.

Lunghezza: 1.81 m – Larghezza: 1.78 m

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo V d.C. (1° q) al secolo V d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici

Specifiche di rinvenimento
Data:
1909/11/18 – Ente responsabile: Ufficio Scavi Taranto

Casa Basile, tessellato geometrico policromo

Parte dell’ambiente: non determinata
Rivestimento con scansione: non documentato
Tipo di impaginazione: iterativa
Cromia: policromo

Tessellato policromo frammentario di cui resta parte del campo a decorazione geometrica.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo V d.C. (1° q) al secolo V d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici

Bordo

Elemento non presente

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 166a – composizione ortogonale di ottagoni irregolari adiacenti (formanti quadrati), delineati, gli ottagoni caricati da una svastica iscritta

 

Campo

Specifiche tecniche
Lunghezza: 1.81 m – Larghezza: 1.78 m
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)
Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie
Dimensioni Metriche Tessere: 0,5-1,5 cm

 
 

Oggetto conservato: parte del campo – Conservato in: museo/antiquarium (MArTa – Museo Nazionale Archeologico di Taranto)

Restauri moderni: 1915: consolidamento con massetto in cemento e ridotte integrazioni in cemento. 1979-1989: rimozione, al rovescio, del massetto di cemento; scalpellatura delle precedenti integrazioni in cemento; creazione di un nuovo massetto in sabbia, cemento bianco e argilla espansa; integrazione delle lacune con cocciopesto; pulitura e applicazione di fissativi-concolidanti e protettivi.
Condizione giuridica: proprietà Stato

MArTa – Museo Nazionale Archeologico di Taranto (Riferimento: Dell’Aglio, Antonietta) via Cavour 10 – Taranto

AA. VV. 1988, Quintino Quagliati. La Tutela (di A. Alessio), in Il Museo di Taranto: cento anni di archeologia, Taranto, 297-298.
Cannarile, R., Masiello, L. 2001, in Tappeti di pietra. Mosaici da Egnazia e da Taranto, Valenzano, 18-20, 32.
Masiello, Laura 1989, Schede, in Tappeti di pietra. I mosaici di Taranto romana, Fasano, 82, 54.
Mastrocinque, Gianluca 2010, in Taranto. Il paesaggio urbano di età romana tra persistenza e innovazione, Quaderni del Centro Studi Magna Grecia, 9, Pozzuoli, 214-215.

DATA SCHEDA: 2012 | AUTORE: Mastrocinque, Gianluca | REF. SCIENT. : Quagliati, Quintino
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Mastrocinque, Gianluca, Casa Basile, tessellato geometrico policromo, in TESS – scheda 10721 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=10721), 2012

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=10721


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