scheda

Regio V, via Emanuele Filiberto, tessellato policromo geometrico e figurato (testa di Erinni)
Roma ( RM)

In via Emanuele Filiberto, nello sterro fatto eseguire dalla società edilizia Lampertico per la costruzione di nuovi villini nell’area ex-villa Campanari, nel 1910-11 venne scoperto "un avanzo di fabbricato in opera mista di laterizio e reticolato sul quale in antico si fecero delle ricostruzioni". La struttura era delimitata da muri, occupando un’area di 8.95 m di larghezza x 11.90 di lunghezza; conservava tracce del pavimento in tessellato bicromo a decoro figurato, il cui soggetto era una scena marina, quasi interamente distrutto dalla divisione di questo vano principale in due di dimensioni minori, ognuno dotatato di un rivestimento pavimentale in tessellato. Della struttura non rimane documentazione grafica e/o fotografica; sulla base della tecnica edilizia e delle notizie relative ai rivestimenti la costruzione può essere datata nell’ambito del I-II secolo d.C.
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo I d.C. (1° q) al secolo II d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Regio V, via Emanuele Filiberto, tessellato bicromo figurato (scena marina)
Tessellato bicromo a decoro figurato, il cui soggetto è una scena marina: mostri marini e delfini cavalcati da putti alati e tritoni; già al momento della scoperta ne restavano scarsi resti. Non si ha alcuna notizia del bordo. Del pavimento non è disponibile documentazione grafica e/o fotografica; come ipotesi cronologica possiamo dire soltanto che il soggetto iconografico conosce una grande diffusione nel II secolo d.C.

Regio V, via Emanuele FIliberto, tessellato policromo figurato (testa di Erinni)
Tessellato a pseudo emblema che presentava un bordo a decoro geometrico e vegetale: dall’esterno, una fascia monocroma nera; una "zona a volute e girali a tasselli neri", evidentemente su fondo bianco; una fascia manocroma nera, di larghezza minore delle altre ("fascetta"), ed una monocroma bianca. Il campo era articolato in una fascia nera "entro la quale corre una doppia treccia a tasselli neri formante un circolo nella parte interna ed un quadrato esternamente"; negli spazi di risulta triangolari, compresi tra il cerchio e il quadrato, erano rappresentate " una starna sopra un grappolo d’uva con foglie di vite; un pappagallo sopra un ramo di olivo; un’upupa sopra un rarmo di quercia ed un corvo sopra un ramo di alloro". L’emblema centrale "è formato da giri concentrici intersecati da altrettante curve che partono dal centro e vanno alla periferia in modo che ne risultano tanti piccoli triangoli a tesselli neri, alternati con triangoli a tesselli bianchi, che vanno gradatamente impicciolendosi verso il centro. Il circolo ha il diametro di m. 2.93 e nel suo centro è raffigurata una protome di Erinni a tesselli policromi racchiusa da un cerchio del diametro di m 0.56" (i passi virgoletati sono tratti da pasqui 1911, in bibliografia, p. 338). Del mosaico non è disponibile documentazione grafica e/o fotografica.

Piccolo ambiente a pianta rettangolare; presentava anch’esso un pavimento in tessellato geometrico (bicromo) e figurato (una protome di Erinni policroma, nell’emblema centrale), quasi interamente distrutto già al momento della scoperta. Nel terreno di riempimento, durante lo sterro, si rinvennero frammenti di epigrafi funerarie. Della struttura non è disponibile documentazione grafica e/o fotografica.

Lunghezza: 3.55 m – Larghezza: 2 m

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (1° q) al secolo III d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Specifiche di rinvenimento
Data:
1911 – Ente responsabile: SAR

Regio V, via Emanuele Filiberto, tessellato policromo geometrico e figurato (testa di Erinni)

Parte dell’ambiente: intero ambiente
Rivestimento con scansione: a copertura unitaria?
Tipo di impaginazione: ad emblema/pseudoemblema
Cromia: policromo

Tessellato in pessimo stato di conservazione, articolato in un bordo bicromo a decoro geometrico, costituito da un’alternanza di fasce monocrome presumibilmente di larghezza decrescente verso il centro, ed un campo articolato in una fascia nera "entro la quale corre una doppia treccia a tasselli neri formante un circolo nella parte interna ed un quadrato esternamente" (Pasqui dice che il motivo era il medesimo dell’altro ambiente); negli spazi di risulta angolari erano quattro vasi ansati. L’emblema centrale aveva diametro di m 2.06 e nel suo centro era raffigurata una protome di Erinni a tesselli policromi, quasi interamente scomparsa al momento della scoperta, racchiusa da un cerchio del diametro di m 0.45 (i passi virgoletati sono tratti da Pasqui 1911, in bibliografia, p. 338). Del pavimento non è disponibile documentazione grafica e/o fotografica.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo II d.C. (1° q) al secolo III d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici

Bordo

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)

Decorazioni geometriche

MotivoModuloRiempimento
DM 1y – fascia monocroma

 

Campo

Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica e figurata
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)

Decorazioni figurate

TemaSoggettoAltre componenti
Testa diFigura femminile

 
 

Oggetto conservato: pavimento – Conservato in: non documentato

Pasqui, A. 1911, II. Roma. Nuove scoperte nella città e nel suburbio. Regione V, in Notizie degli Scavi di Antichità. Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei., Roma, p. 338.

DATA SCHEDA: 2012 | AUTORE: Laurenzi, Elsa | REF. SCIENT. : Tortorella, Stefano
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Laurenzi, Elsa, Regio V, via Emanuele Filiberto, tessellato policromo geometrico e figurato (testa di Erinni), in TESS – scheda 17229 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=17229), 2012

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=17229


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