scheda

Bitonto, Cattedrale, presbiterio, tessellato policromo, Bit-01a-b
Bitonto ( BA )


Basilica, individuata al di sotto della cattedrale medievale di Bitonto, ubicata nel centro storico della città, coincidente con l’area pubblica monumentale del municipium romano, non lontana dal tratto urbano della via Traiana. L’edificio attesta la presenza a Bitonto già nel V-VI secolo di una diocesi, sconosciuta alla tradizione letteraria; ignoto è il titulus dedicationis. Sulla base delle strutture superstiti, inglobate nelle fondazioni romaniche, è possibile riconoscere tre periodi. PERIODO I (V-X secolo). L’edificio si presenta come un’aula a pianta pressoché quadrangolare (m 18 x m 20), orientata in senso EW e monoabsidata. È divisa in tre navate da due file di pilastri compositi a forma di T, costituiti da grandi blocchi in tufo nella parte centrale e da blocchi calcarei lateralmente, questi ultimi attribuibili probabilmente a rinforzi di età successiva. Si conservano la navata centrale e le due navate laterali, mentre i muri perimetrali risultano rasati, a seguito dell’allargamento dell’edificio in età altomedievale. Il piano di calpestio originario era costituito da un pavimento a mosaico policromo, conservato nell’area corrispondente alla navata centrale per una lunghezza di m 15 e per una larghezza di m 7,30. PERIODO II (X-XI secolo). L’edificio subì mutamenti planimetrici, in quanto le navate laterali furono allargate: lo spostamento dei muri d’ambito Nord e Sud determinò l’obliterazione delle murature perimetrali dell’edificio paleocristiano. Il lato Sud è delimitato da un muro continuo intervallato da pilastri, mentre quello Nord presenta un allineamento di pilastri, inglobati nelle fondazioni romaniche, che lasciano supporre il passaggio ad ambienti contigui. In questa fase, inoltre, l’area presbiteriale fu rialzata di pochi centimetri e recintata con bassi muri ad uno dei quali fu addossata una piattaforma, forse interpretabile come base di ambone; il passaggio alla navata sinistra era consentito da due fornici ad arco, cui manca una soluzione simmetrica sul lato opposto chiuso da una tompagnatura. Nell’area presbiteriale, l’originario tessellato policromo fu obliterato da una nuova pavimentazione a grandi tasselli monocromi, messa in opera anche in un vano esterno, di incerta articolazione planimetrica e destinazione funzionale non precisabile, individuato lungo il lato Nord della basilica, all’esterno della quarta campata della navata sinistra. In altri settori dell’edificio la tecnica a grandi tasselli fu utilizzata per risarcire le lacune del tessellato paleocristiano. PERIODO III (XI-inizi XII secolo). Alla facciata Ovest dell’edificio di culto fu addossato un corpo di fabbrica a pianta quadrangolare, interpretato come torre, e decorato da un pavimento in tessellato e sectile policromo che reca nell’emblema il motivo di un grifo alato. La pianta allegata si riferisce alle strutture del I periodo (da DEPALO, PELLEGRINO s.d., p. 14).
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo V d.C. (1° q) al secolo X d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Bitonto, cattedrale, amb. 1, tessellato, Bit-04
Tessellato a copertura unitaria a campo omogeneo, realizzato con grandi tessere quadrangolari in calcare bianco, disposte ad ordito obliquo e intervallate da fasce ad ordito di filari paralleli; il bordo, individuabile nella porzione Sud-Est a Ovest, è costituito da una linea semplice di tessere bianche.

Bitonto, Cattedrale, navata centrale, tessellato policromo, Bit-03
Tessellato policromo a copertura unitaria a pannelli giustapposti. Si distinguono 5 pannelli, così articolati a partire dal lato Nord. PANNELLO I: composizione ortogonale di ottagoni irregolari adiacenti, delineati da una linea nera su fondo bianco, con quattro lati concavi formanti cerchi. Sia negli ottagoni che nei cerchi sono campiti ottagoni e cerchi minori delineati da una linea doppia rossa. Negli ottagoni sono iscritti motivi a croce con tessere nere. Il bordo è costituito da un motivo a denti di lupo, campiti in nero su fondo bianco, compreso fra due linee doppie nere. PANNELLO II: composizione ortogonale di squame adiacenti delineate in nero e campite da una fila doppia di tessere rosse, una fila di tessere nere e piccole squame bianche. Il bordo è costituito da una fila doppia di tessere nere. PANNELLI III e V: composizione ortogonale di cerchi secanti, delineati in nero su fondo bianco, formanti quadrati concavi con effetto di quadrifogli. I quadrati sono campiti di rosso. Il bordo è costituito da una linea semplice nera. PANNELLO IV: identico al pannello I, se ne distingue per il fatto che sia negli ottagoni sia nei cerchi sono iscritti cerchi minori delineati in rosso e in nero; assente il motivo a croce iscritto negli ottagoni. Il bordo è costituito da una linea semplice nera.

Bitonto, cattedrale, presbiterio, tessellato altomedievale, Bit-02
Tessellato monocromo bianco a copertura unitaria a campo omogeneo, realizzato con grosse tessere quadrangolari in calcare a ordito di quadrati adiacenti, interrotti da file di tessere ad ordito obliquo. Il pavimento è bordato da una linea semplice di tessere.


Presbiterio: nel periodo I il passaggio dal presbiterio alla navata centrale è segnato soltanto da una soglia in tessellato policromo decorato da quadrati delineati sulla diagonale, mentre il pavimento del presbiterio è costituito da un tessellato a pannelli giustapposti a decorazione geometrica, vegetale e figurata. Nella periodo II il pavimento musivo fu restaurato con l’impiego di grandi tasselli e lastre calcaree (indicati con la lettera C nella pianta allegata) e il presbiterio fu diviso dalla navata centrale da una prima recinzione (indicata dalla lettera A nella pianta allegata); in un momento successivo, non ancorabile a cronologia assoluta, il presbiterio fu delimitato da una seconda recinzione, formata da due muri separati da gradini (indicata dalla lettera B nella pianta allegata) e dotata di un nuovo piano pavimentale, che obliterò il tessellato paleocristiano, costituito da tasselli e lastre calcaree. La pianta allegata si riferisce alle fasi paleocristiana e altomedievale (da DEPALO, PELLEGRINO, s.d., p. 9).
Cronologia
Estremi temporali: dal secolo V d.C. (1° q) al secolo X d.C. (4° q)
Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Bitonto, cattedrale, presbiterio, tessellato altomedievale, Bit-02
Tessellato monocromo bianco a copertura unitaria a campo omogeneo, realizzato con grosse tessere quadrangolari in calcare a ordito di quadrati adiacenti, interrotti da file di tessere ad ordito obliquo. Il pavimento è bordato da una linea semplice di tessere.

Specifiche di rinvenimento
Data:
1991-2002 – Ente responsabile: Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia

Bitonto, Cattedrale, presbiterio, tessellato policromo, Bit-01a-b

Rivestimento con scansione: a più unità decorative

Tessellato policromo a più unità decorative a pannelli giustapposti delimitati da un bordo costituito da una linea semplice nera. I bordi dei singoli pannelli sono divisi da fasce bianche e in solo caso (tra il III e il IV pannello) da una linea doppia bianca. Si distinguono 6 pannelli, così articolati a partire dal lato Nord. PANNELLO I: composizione di ottagoni secanti e adiacenti che formano quadrati ed esagoni allungati entro cui si iscrivono quadrati ed esagoni minori. Su fondo bianco, le figure geometriche sono delineate con tessere nere, mentre quadrati ed esagoni iscritti sono eseguiti a tessere rosse. PANNELLO II: esteso a Est del pannello I, è delimitato a Nord da una linea semplice nera, a Sud da una linea doppia nera; il campo, a fondo bianco, ospita una composizione ortogonale di ottagoni irregolari adiacenti formanti quadrati; sia gli ottagoni sia i quadrati sono delineati da una linea doppia rossa. Gli ottagoni sono campiti da un fiore quadripetalo delineato da una linea di tessere rosse. PANNELLO III: sul campo bianco sono rappresentati due pavoni delineati in nero e con il corpo campito di giallo e la coda di rosso, colti nell’atto di cibarsi da un tralcio con foglie di edera che fuoriesce da un kantharos. Il tralcio è delineato in nero, mentre le foglie di edera hanno un cuore di tessere rosse delimitate da una linea bianca e una nera. Il kantharos è formato da file nere, bianche, gialle e rosse. PANNELLO IV: composizione ortogonale di squame adiacenti delineate in nero e campite da tessere rosse entro cui si dispongono piccole squame bianche. PANNELLO V: composizione ortogonale di quadrati sulla diagonale, tangenti, formanti clessidre. I quadrati sono delineati, su fondo bianco, da una fila di tessere nere e sono campiti da una file di tessere rosse e riempitivo di tessere rosse e nere; le clessidre sono campite da una linea semplice rossa. PANNELLO VI: esteso a Sud-Est del pannello V, di ridotte dimensioni, ospita, su fondo bianco, un motivo a scacchiera di triangoli rettangoli isosceli campiti di rosso. SOGLIA: l’area del presbiterio è separata dalla navata centrale da una fila di quadrati sulla diagonale, tangenti, formanti clessidre. I quadrati sono delineati, su fondo bianco, da una fila di tessere nere e sono campiti da una file di tessere rosse e riempitivo di tessere rosse e nere; le clessidre sono campite da una linea semplice rossa. Il motivo è bordato da una fascia bianca compresa fra due linee semplici nere.

Cronologia
Estremi temporali: dal secolo V d.C. (1° q) al secolo VI d.C. (4° q)

Unità decorative

Parte dell’ambiente: presbiterio
Tipo di impaginazione: a pannelli
Cromia: policromo

Tessellato policromo a pannelli giustapposti delimitati da un bordo costituito da una linea semplice nera. I bordi dei singoli pannelli sono divisi da fasce bianche e in solo caso (tra il III e il IV pannello) da una linea doppia bianca. Si distinguono 6 pannelli, così articolati a partire dal lato Nord. PANNELLO I: composizione di ottagoni secanti e adiacenti che formano quadrati ed esagoni allungati entro cui si iscrivono quadrati ed esagoni minori. Su fondo bianco, le figure geometriche sono delineate con tessere nere, mentre quadrati ed esagoni iscritti sono eseguiti a tessere rosse. PANNELLO II: esteso a Est del pannello I, è delimitato a Nord da una linea semplice nera, a Sud da una linea doppia nera; il campo, a fondo bianco, ospita una composizione ortogonale di ottagoni irregolari adiacenti formanti quadrati; sia gli ottagoni sia i quadrati sono delineati da una linea doppia rossa. Gli ottagoni sono campiti da un fiore quadripetalo delineato da una linea di tessere rosse. PANNELLO III: sul campo bianco sono rappresentati due pavoni delineati in nero e con il corpo campito di giallo e la coda di rosso, colti nell’atto di cibarsi da un tralcio con foglie di edera che fuoriesce da un kantharos. Il tralcio è delineato in nero, mentre le foglie di edera hanno un cuore di tessere rosse delimitate da una linea bianca e una nera. Il kantharos è formato da file nere, bianche, gialle e rosse. PANNELLO IV: composizione ortogonale di squame adiacenti delineate in nero e campite da tessere rosse entro cui si dispongono piccole squame bianche. PANNELLO V: composizione ortogonale di quadrati sulla diagonale, tangenti, formanti clessidre. I quadrati sono delineati, su fondo bianco, da una fila di tessere nere e sono campiti da una file di tessere rosse e riempitivo di tessere rosse e nere; le clessidre sono campite da una linea semplice rossa. PANNELLO VI: esteso a Sud-Est del pannello V, di ridotte dimensioni, ospita, su fondo bianco, un motivo a scacchiera di triangoli rettangoli isosceli campiti di rosso.

Bordo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)

Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 1a – linea semplice
DM 1i – linea doppia
DM 1y – fascia monocroma

 

Campo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrico-vegetalizzata e figurata
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)

Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 169a – composizione ortogonale di ottagoni irregolari, intersecantisi e adiacenti sui lati minori (formanti quadrati ed esagoni allungati), delineata
DM 164a – composizione ortogonale di ottagoni irregolari adiacenti (formanti quadrati)
DM 215b – composizione ortogonale di squame adiacenti, delineata
DM 15d – fila delineata di quadrati sulla diagonale, tangenti (formanti clessidre), con riempitivi iridati
DM 197a – scacchiera di triangoli rettangoli isosceli

Decorazioni vegetali

Motivo Modulo
Tralci con foglie di edera

Decorazioni figurate

Tema Soggetto Altre componenti
Animali Pavoni
Vaso Kantharos

 
 
Referenza fotografica: Documentazione fotografica eseguita durante autopsia effettuata il 3.3.15 (foto A. MANGIATORDI)

Parte dell’ambiente: soglia
Tipo di impaginazione: iterativa
Cromia: policromo

L’area del presbiterio è separata dalla navata centrale da una fila di quadrati sulla diagonale, tangenti, formanti clessidre. I quadrati sono delineati, su fondo bianco, da una fila di tessere nere e sono campiti da una file di tessere rosse e riempitivo di tessere rosse e nere; le clessidre sono campite da una linea semplice rossa. Il motivo è bordato da una fascia bianca compresa fra due linee semplici nere

Bordo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)

Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 1y – fascia monocroma
DM 1a – linea semplice

 

Campo


Specifiche tecniche
Identificazione della Decorazione: geometrica
Tecnica Esecutiva: tessellato (tessellato senza inserti)

Dimensioni Generiche Tessere: piccole o medie

Decorazioni geometriche

Motivo Modulo Riempimento
DM 15d – fila delineata di quadrati sulla diagonale, tangenti (formanti clessidre), con riempitivi iridati

 
 
Referenza fotografica: La documentazione fotografica è stata effettuata durante il sopralluogo realizato il 3.3.15 (foto A. MANGIATORDI)

Oggetto conservato: parte del pavimento – Conservato in: situ

Restauri antichi: In età altomedievale il pavimento musivo fu restaurato da un pavimento a grossi tasselli calcarei, di forma quadrangolare, disposti in diagonale.

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s.d., in Alla scoperta delle radici del culto, Bari, p. 9.
Cassano, R. 1999, I mosaici pavimentali della basilica paleocristiana di Bitonto, in Bitonto e la Puglia tra Tardoantico e regno Normanno. Atti del Convegno (Bitonto, 15-17 ottobre 1998), Bari-S. Spirito, pp. 151-154, Tav. VIa, figg. 2-3.

DATA SCHEDA: 2015 | AUTORE: Mangiatordi, Anna | REF. SCIENT. : Ghedini, Francesca
STRINGA BIBLIOGRAFICA: Mangiatordi, Anna, Bitonto, Cattedrale, presbiterio, tessellato policromo, Bit-01a-b, in TESS – scheda 17475 (http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=17475), 2015

INDIRIZZO WEB: http://tess.beniculturali.unipd.it/web/scheda/?recid=17475


* campo obbligatorio