Nel 1921, durante i lavori di fondazione di un palazzo sito tra corso Garibaldi, via Giulia e via Giudecca, si rinvennero resti di un edificio residenziale con piccola terma annessa. In particolare vennero alla luce l’ambiente A, con banchina lungo le pareti, intonacate in rosso, e pavimento in tessellato con composizione di file di squame, seguito a nord dall’ambiente B, con zoccolatura e pavimento in marmo, provvisto di due condutture plumbee (a, b). Più a nord si apre l’ambiente C, a pianta quadrata, con pavimento in mosaico bicromo. Mediante tre gradini marmorei dall’ambiente si aveva accesso ad un’ampia sala, D, comunicante con il limitrofo vano G mediante arcate. In questo ambiente, recante tracce di decorazione pittorica a fasce verticali in rosso e blu scuro, erano collocati due dolia. La datazione dell’edificio non è fornita (pianta edificio tratta da ORSI 1922, fig. 29).
corso Garibaldi, edificio residenziale, ambiente A, tessellato con composizione di file di squame Tessellato bordato da una fila di semicerchi intersecantisi e tangenti, formanti una fila di squame e di ogive adiacenti "ed una seconda terminale di marmo color paglino". Il campo è decorato da una composizione di file di squame affusolate bipartite adiacenti, ora diritte ora capovolte, in colori contrastanti. Le tessere, marmoree, sono in bianco e in verde.
Orsi, P. 1922, Reggio Calabria – Scoperte negli anni dal 1911 al 1921, in Notizie degli Scavi d’Antichità. Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei, p. 183.