Edificio a pianta rettangolare (m 12 x 8) in opera reticolata con fronte a due colonne ubicato lungo il lato nord-ovest/nord-est del Foro dell’antica Scolacium, interpretato come curia. La sua costruzione, ascrivibile al I sec. d.C., obliterò due tabernae di epoca precedente ed inglobò in fondazione una platea rivestita in opus sectile a lastre rettangolari. Lungo i lati brevi sono posti due gradini originariamente rivestiti di marmo, dove presumibilmente dovevano essere alloggiati i seggi per i Decurioni. Presso il muro di fondo del lato lungo è collocato un podio, edificato nell’ambito del III sec. d.C. al di sopra di un tessellato bicromo a decorazione geometrica ascrivibile al II sec. d.C. L’edificio, che conobbe continuità di vita fino al V sec. d.C., subì nel corso dei secoli ulteriori trasformazioni, che dovettero prevedere anche ulteriori pavimentazioni in mosaico non meglio specificate pianta edificio tratta da RUGA 2005, p. 52).
Cronologia Estremi temporali: dal secolo I d.C. (1° q) al secolo I d.C. (4° q) Motivazione della cronologia: dati archeologici
Edificio in opera reticolata a pianta rettangolare datato al I sec. d.C. ed interpretato come curia. Presso il muro di fondo di uno dei lati lunghi è visibile parte di una pavimentazione in tessellato bicromo con motivi geometrici, la cui estensione non è specificata, datato alla metà del II sec. d.C. Il pavimento venne successivamente obliterato da un podio.
Lunghezza: 12 m – Larghezza: 8 m
Cronologia Estremi temporali: dal secolo I d.C. (1° q) al secolo I d.C. (4° q) Motivazione della cronologia: dati archeologici
Specifiche di rinvenimento Data: non documentata
Scolacium, curia, tessellato bicromo con composizione ortogonale di quadrati e losanghe adiacenti
Rivestimento con scansione: non documentato Tipo di impaginazione: iterativa Cromia: bicromo
Tessellato bordato da tre linee di tessere bianche in ordito diritto seguite da una fascia bianca a ordito di filari paralleli, da tre filari di tessere e da una fascia bianca incorniciata da due linee doppie di tessere nere. Il campo è decorato da una composizione ortogonale di quadrati e losanghe adiacenti, nella variante delineata. I quadrati sono campiti da nodi di Salomone, pelte contrapposte, quadrati a lati concavi, elementi vegetalizzati; le losanghe sono caricate da fusi contrapposti con foglie, analogamente agli spazi di risulta presso i bordi, dove però i fusi con foglie sono singoli.
Cronologia Estremi temporali: dal secolo II d.C. (2° q) al secolo II d.C. (3° q)