In località Lazzaro presso Motta San Giovanni si conservano strutture riferibili al settore residenziale di una villa di epoca romana. Le murature si conservano solo a livello di fondazione, in ciottoloni e frammenti di tegole; l’alzato, visibile solo per qualche decina di centimetri, era presumibilmente in crudo con foderatura di tavole. In particolare, sono stati individuati sei ambienti, databili in epoca antonino-severiana, di cui tre pavimentati in tessellato policromo a decorazione prevalentemente geometrica (1-3) e tre in cementizio a base fittile. Gli ambienti a mosaico risalgono ad una fase di ristrutturazione della villa, che conobbe tre differenti fasi di utilizzo. Il sito fu frequentato fino al IV sec. d.C., momento in cui sembra attiva una produzione locale di vasellame comune (pianta edificio tratta da ANDRONICO 1997, fig. 1).
Cronologia Estremi temporali: dal secolo II d.C. (2° q) al secolo III d.C. (1° q) Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Lazzaro, villa, ambiente 1, tessellato con composizione di cerchi secanti in variante vegetalizzata Tessellato bordato da un motivo ad onda alternativamente rosso e nero, su fondo bianco, definito da ambo i lati da due linee di tessere nere. Il campo, a tessere nere, bianche, rosse e qualche tessera vitrea verde, è decorato da una composizione ortogonale di cerchi secanti, formanti quadrati concavi. I fusi sono caricati da foglie di palma stilizzate alternate a un motivo con due coppie di S affrontante intorno ad un elemento circolare ed a volute. I quadrati concavi sono decorati da elementi floreali stilizzati.
Lazzaro, villa, ambiente 4, tessellato con motivi geometrici L’ambiente è rivestito da un mosaico a tessere bianche, verdi e marroni con composizione ortogonale di cerchi e di quadrati curvilinei sulla diagonale, che determinano quadrilobi. La nicchia è pavimentata da un tessellato bicromo campito da squame, bipenni, semilune crescenti e quadrati a lati concavi adiacenti. Si conservano porzioni di una soglia musiva, a tessere di colore verde chiaro.
Ambiente 3: ambiente a pianta pressocché quadrangolare comunicante con l’adiacente vano 4. Conserva, pur se in stato lacunoso, la pavimentazione in tessellato policromo con composizione ortogonale di ottagoni, databile in epoca antonino-severiana.
Cronologia Estremi temporali: dal secolo II d.C. (2° q) al secolo III d.C. (1° q) Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Specifiche di rinvenimento Data: 1995-1997
Lazzaro, villa, ambiente 3, tessellato policromo con composizione ortogonale di ottagoni
Parte dell’ambiente: intero ambiente Rivestimento con scansione: a copertura unitaria Tipo di impaginazione: iterativa Cromia: policromo
Tessellato bordato da fasce nere e grigio-azzurre e campito da una composizione ortogonale di ottagoni delineati adiacenti, formanti quadrati. Gli ottagoni sono caricati da una stella di due quadrati sottesi disegnati da una treccia a due capi. I quadrati sono decorati da una crocetta o rombo con apici. Il tessellato, conservato in stato lacunoso, è composto di tessere lapidee nere, rosse, bianche e grigio-azzurre.
Cronologia Estremi temporali: dal secolo II d.C. (2° q) al secolo III d.C. (1° q) Motivazione della cronologia: dati stilistici ed archeologici
Andronico, E. 1997, Scoperta di pavimenti musivi in contesto di villa romana di età imperiale in località Lazzaro di Motta S. Giovanni (Reggio Calabria)., in Atti del IV Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico (Palermo, 9-13 dicembre 1996), Ravenna, pp. 406-407, figg. 3 e 6.